Massima allerta sulle coste della Baja California per il “landfall” dell’uragano “Blanca”
Dopo una temporanea intensificazione fino alla 4^ categoria della scala Saffir-Simpson l’uragano “Blanca” inizia ad avvicinarsi alle coste dello stato messicano della Baja California. Fortunatamente, come ampiamente previsto, “Blanca” ha scaricato tutta la sua furia distruttiva in mezzo all’oceano Pacifico, a largo delle coste messicane, con furibonde tempeste di vento che hanno sollevato imponenti ondate di “mare vivo”, alte fino a 8-9 metri, ma con “Run-Up” anche superiori a pochi di chilometri dal passaggio dell’occhio centrale del potente ciclone tropicale.

Ma continuando a spingersi verso nord/nord-ovest, su acque superficiali un pò più fredde a sud della Baja California, il ciclone tropicale, da oggi, dovrebbe spingersi su un’area caratterizzata da un “Wind Shear” in quota sempre più intenso, che taglierà le “torri convettive”, favorendo un graduale allentamento dell’attività convettiva lungo tutti i lati del ciclone. Già dal pomeriggio odierno l’uragano, a causa dell’indebolimento dell’attività convettiva, dovrebbe gradualmente cominciare a perdere vigore, indebolendosi rapidamente alla 2^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti sui 150-160 km/h nell’area attorno l’occhio centrale di “Blanca”. Ma nonostante l’indebolimento l’uragano “Blanca” continua a rappresentare una seria minaccia per la Baja California. Mantenendo questo tipo di traiettoria il ciclone tropicale, seppur indebolito alla 1^ categoria della Saffir-Simpson, entro la serata di domani dovrebbe effettuare il “landfall” definitivo sulle coste meridionali della Baja California, apportando forti piogge e intensi rovesci sul settore più meridionale della Baja California, con possibili “flash floods”, accompagnati da venti molto forti dai quadranti meridionali, e da possenti mareggiate che flagelleranno il tratto di costa attorno Cabo San Lucas.
Difatti le coste meridionali della Baja California dovranno fare i conti con mareggiate davvero intense prodotte dalle imponenti onde lunghe sollevate dai fortissimi venti da S-SE e da Sud, attivi lungo il quadrante orientale di “Blanca”. Queste ondate nel corso della giornata di domani si propagheranno in direzione della costa di Cabo San Lucas, con “Run-Up” alti fino a più di 5-6 metri, rompendosi rumorosamente sul litorale. Dopo l’impatto con le coste meridionali della Baja California “Blanca” dovrebbe perdere buona parte della sua potenza, venendo declassata in tempesta tropicale, con venti medi sostenuti non oltre gli 80-90 km/h e raffiche di picco capaci di toccare i 100-120 km/h. La tempesta, conservando attorno il proprio nucleo centrale un ingente quantitativo di vapore acqueo aspirato precedentemente sopra le calde acque superficiali del Pacifico orientale, entro lunedì apporterà intensi rovesci di pioggia, accompagnati da venti ciclonici piuttosto forti, fra SE e S-SO, che colpiranno città come San Josè del Cabo, Todos Santos e La Paz, dove si potranno registrare accumuli pluviometrici importanti per il clima piuttosto arido e semi-desertico dell’intera area, che risente degli influssi della fredda “corrente marina della California”.