Secondo le autorità della Malaysia i turisti denudandosi sul monte sacro avrebbero offeso gli spiriti tribali che si sono poi vendicati provocando il sisma: sarà necessario adesso svolgere un rito di purificazione della montagna
Le autorita’ della Malaysia hanno arrestato quattro turisti stranieri -due canadesi, un britannico e un olandese- che si erano denudati sul monte Kinabalu, considerato sacro, poco prima del terremoto della settimana scorsa che aveva causato 18 morti. Gli arresti ufficialmente sono motivati con l’oltraggio al pudore, dopo le foto del gruppo di turisti senza abiti erano circolate sul web. Tuttavia molti abitanti del luogo avevano accusato il gruppo di aver irritato gli spiriti tribali con il loro comportamento offensivo, di fatto provocando il sisma. Il monte Kinabalu, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ dall’Unesco e molto popolare tra gli alpinisti, e’ considerato uno spazio sacro dal gruppo tribale Kadazan Dusun, che lo ritiene un luogo di riposo per gli spiriti. Il terremoto di venerdi’ scorso, di 6 gradi di intensita’, e’ costato la vita di 18 persone, tutte sulla montagna. Il sisma ha infatti innescato smottamenti di terreno e frane sulla vetta del monte Kinabalu, su cui si trovavano 150 escursionisti. Molte delle vittime erano studenti appena tredicenni di Singapore che erano in Malaysia in gita scolastica. In questo contesto, gli internauti malesi si sono scagliati contro i nudisti, che sono stati arrestati. “Non ho mai detto che hanno causato il terremoto, ma che il loro gesto ha offeso i membri della maggiore tribu’ di Sabah”, ha spiegato l’assessore al Turismo della provincia di Sabah, Masidi Manjun. Masidi ha riferito che a breve si terra’ un rituale interreligioso di purificazione della montagna, a cui parteciperanno musulmani e cristiani, oltre ovviamente ai leader tribali.
