Coldiretti Emilia-Romagna sta verificando se nelle zone colpite ci siano le condizioni per chiedere lo stato di calamità
Si sono fatte sentire, sulle coltivazioni, in particolare su frutteti, vigneti e seminativi, le precipitazioni – accompagnate da intense grandinate – che ieri hanno colpito, ‘a macchia di leopardo’ le campagne delle province di Bologna e Ravenna. E’ quanto emerge da un primo controllo della Coldiretti Emilia-Romagna sugli effetti dei forti temporali che si sono abbattuti in varie zone agricole. Da una prima stima, spiega l’associazione in una nota, risultano colpiti decine e decine di ettari, nel Bolognese, nei comuni di Castel San Pietro, Medicina e Budrio; nella zona Poggio di Castel San Pietro e’ caduta tanta grandine da imbiancare il terreno: nei tre comuni sono state danneggiate pesantemente le colture di patate, cipolle, seminativi e orticole. Nel Ravennate danni, soprattutto nei comuni di Lugo, Conselice e nella vallata del Senio sopra Casola Valsenio dove grandine e pioggia intensa hanno devastato campi di mais, danneggiato vigneti e colpito i frutteti, in particolare a Conselice e Lugo dove i futti delle pere ormai formati sono stati colpiti dalla grandine, mentre nella vallata del Senio e’ stata danneggiata la produzione di kiwi. Coldiretti Emilia-Romagna, chiosa la nota, sta verificando se nelle zone colpite ci siano le condizioni per chiedere lo stato di calamita’ anche perche’ la grandine, in questa stagione, “provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno, con pesanti ripercussioni sul reddito delle aziende, sull’economia e l’occupazione di interi territori”.
