Salgono a 162 le persone contagiate ed a 19 i decessi per Mers nel Paese, ancora poco chiare le modalità di trasmissione del virus
Sono circa diecimila le persone monitorate in Corea del Sud per il potenziale rischio di aver contratto il virus Mers. Lo ha affermato Keiji Fukuda, direttore generale dell’Oms, durante una conferenza stampa al termine di una riunione del Comitato di Emergenza sul virus. “Questo e’ il piu’ grande focolaio che si sia avuto fuori dal Medio Oriente – ha affermato Fukuda -, al momento abbiamo notizia di 162 persone colpite e 19 morti confermate. Dal punto di vista del virus sappiamo che non ci sono differenze genetiche con quello che circola in Medio Oriente, e anche il comportamento e’ lo stesso, anche se ci sono ancora molti punti oscuri sulla modalita’ di trasmissione”. Le autorita’ sanitarie coreane hanno annunciato un ventesimo morto per il virus, che pero’ non e’ stato ancora confermato. Secondo Fukuda e’ probabile che ci siano altri casi fuori dal Medio Oriente, anche se il virus non si trasmette in modo sostenuto nelle comunita’. “Focolai come questi si possono verificare ovunque nel mondo – ha precisato – quindi e’ importante che i paesi siano preparati. Tuttavia non ci sono le condizioni per limitazioni nei viaggi e negli scambi commerciali, e non servono screening nei punti di ingresso dei paesi”.
