Healing Gardens – Progettazione del verde nelle strutture di cura: l’iniziativa mira ad integrare le terapie tradizionale dei pazienti con terapie a contatto con l’ambiente
Nell’ambito di una ristrutturazione generale dell’ospedale, l’Azienda Ospedaliera ha pensato di inserire – a costo zero – all’interno del piano di manutenzione del verde la realizzazione di un Healing Garden (letteralmente “giardino salutare”, “giardino per la salute”). L’healing garden del San Carlo, uno dei primi (se non il primo) in un azienda ospedaliera pubblica in Italia, è espressione concreta dell’impegno dell’Azienda Ospedaliera per un nuovo modello di cura che abbia al centro la persona.
Tale giardino è il frutto della collaborazione, in una prima fase, tra il Day Hospital (Coordinatore Dott. Paolo Miragoli) del reparto di Psichiatria (Responsabile Dott. Marco Marzolini) che fanno riferimento al Dipartimento di Salute Mentale (Direttore Dott. Giuseppe Biffi) dell’Azienda Ospedaliera San Carlo Borromeo di Milano e il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, nell’ambito del Corso di Perfezionamento, post lauream, “Healing Gardens – Progettazione del verde nelle strutture di cura”.
In sintesi il progetto prevede due aree di intervento:
- l’orto sinergico: un percorso che si sviluppa tra aiuole coltivabili e il frutteto;
- il “giardino degli abbracci”: un percorso percettivo e sensoriale formato dall’alternarsi di aiuole a cumulo con specifiche specie erbacee, arbustive ed arboree.

L’healing garden del San Carlo è stato pensato perché possa essere utilizzato dai pazienti e dai loro familiari, ma anche dal personale che quotidianamente vive l’ospedale. Il giardino degli abbracci è stato appositamente progettato per favorire un intimo contatto con la natura, per stimolare chi lo userà con molteplici piante dai colori diversi praticamente in tutte le stagioni. Il giardino degli abbracci è in continuità fisica con l’orto sinergico, pensato per favorire una interazione più attiva con la natura, anche attraverso specifici percorsi di “ortoterapia” che potranno essere organizzati da tutti i reparti interessati.
Un particolare ringraziamento va al servizio tecnico e programmazione lavori coordinato dall’Ing. Alice Pizzoccheri – supportata per questo intervento dall’arch. Giorgio Bellocchi, che lo hanno integrato nell’insieme degli spazi verdi già esistenti.