Missione Rosetta, Battiston (ASI): nel cosmo un successo Made in Italy

C’è molta Italia su quella cometa

“Straordinario ed entusiasmante: tutto sta andando come previsto”: così Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, commentando in un’intervista a Repubblica il segnale inviato dopo sette mesi dal lander Philae, nell’ambito della missione Rosetta, dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. “È davvero un trionfo” sottolinea Battiston, “perché, nonostante gli incidenti, i nostri scienziati sono riusciti a prevedere quello che sarebbe successo e a far funzionare Philae di nuovo. Le condizioni ambientali sulla cometa sono quelle giuste da pochi giorni: stavamo cominciando ad aspettare che il lander si risvegliasse. Ed è avvenuto proprio come e quando previsto. Significa che tutto è stato studiato e realizzato in maniera egregia”. E adesso? “Ci sarà da lavorare. Gli strumenti che sono stati usati solo nelle prime settantadue ore dall’arrivo sulla cometa potranno essere rimessi in moto e potranno finalmente funzionare come previsto. Ma non sono operazioni facili e veloci”. C’è molta Italia su quella cometa. “Philae – spiega il presidente dell’Asi – è stato sviluppato da un consorzio guidato dall’Asi insieme alle agenzie spaziali tedesca e francese. E c’è molta Italia nella missione Rosetta: sono italiani alcuni degli strumenti a bordo, come il trapano che perforerà il ghiaccio della cometa. Anche stavolta abbiamo molte ragioni per essere orgogliosi della nostra ricerca e della nostra tecnologia”.