Previsioni Meteo: dopo Spagna e Francia l’ondata di caldo potrebbe raggiungere anche il nord Italia nel weekend

L'evoluzione dell'ondata di calore che dalla Spagna e dalla Francia si spinge fino al cuore del Mediterraneo centro-occidentale

Il promontorio anticiclonico, d’estrazione sub-tropicale africana, che dall’entroterra desertico algero-marocchino si distende, con la propria “cupola”, in direzione della Spagna, delle Baleari e della Francia, è accompagnato dall’afflusso, lungo il suo lato più occidentale (quello ascendente), di masse d’aria particolarmente calde e secche, fino alla media troposfera (“avvezione di spessore”), che si spingono fino alla Spagna nord-orientale, ai Pirenei e su gran parte della Francia. La risalita di questo flusso di aria sempre più calda e secca, d’estrazione sub-tropicale continentale, sta accentuando la stabilità atmosferica su buona parte dell’Europa occidentale.

Ed in modo particolare tra Spagna e Francia, lì dove è evidenziata la presenza di una vasta area caratterizzata da vorticità negative che sta “esasperando” le “Subsidenze atmosferiche”, contribuendo a scaldare ulteriormente le masse d’aria in risalita dai torridi deserti del Marocco orientale e dell’Algeria occidentale. Questo incremento del geopotenziale in quota (effetti della cosiddetta “avvezione di spessore”) causerà una significativa stabilizzazione della colonna d’aria, con l’attivazione di “Subsidenze atmosferiche” (moti discendenti in seno alla colonna d’aria) che inibiranno l’azione dei moti convettivi.

24L’espansione di questo promontorio anticiclonico, di origine nord-africane, in direzione della Spagna e dell’area mediterranea centro-occidentale verrà supportata dall’affondo di una saccatura oceanica, colma di aria piuttosto fresca di origine sub-polare marittima, fin verso le Azzorre e il tratto di oceano Atlantico antistante le coste del Portogallo. Nel corso della settimana questo asse di saccatura, in ulteriore allungamento verso latitudini più meridionali, verrà letteralmente “tagliato” da un temporaneo rinforzo delle correnti zonali sul nord Atlantico, subendo un processo di “stretching” che in poco tempo farà evolvere la saccatura in un “CUT-OFF”, colmo di aria fredda sub-polare marittima alla quota di 500 hpa, sull’Atlantico portoghese.

L’isolamento di questa vasta circolazione depressionaria, a carattere freddo, nel tratto di oceano a largo delle coste portoghesi, in pieno oceano, tenderà ad enfatizzare la spinta meridiana (lungo i meridiani) del sopra menzionato promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, collegato alla parte più settentrionale della Cella di Hadley, presente sul Sahara occidentale. Questo promontorio anticiclonico, a seguito dell’ulteriore approfondimento del “CUT-OFF” isolato in pieno Atlantico, dall’entroterra desertico algerino si espanderà in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, spingendo un proprio asse principale fra la penisola Iberica, le Baleari e la Francia.

La circolazione a grandi onde attesa in Europa nel corso della settimana

Sul bordo occidentale del promontorio anticiclonico sub-tropicale algerino si consoliderà l’onda mobile di calore, con l’avvento di masse d’aria piuttosto calde e secche (sia a 850 hpa che 500 hpa), di tipo sub-tropicale continentale, che dai deserti del Maghreb risalirà in direzione della Spagna, la Francia meridionale. Va detto che questa ondata di calore, piuttosto intensa data la presenza di isoterme prossime ai +25°C alla quota di 850 hpa che si muoveranno fino alla Spagna centro-meridionale, borderà appena pure la nostra penisola, la quale si troverà lungo il margine orientale dell‘ondulazione anticiclonica, venendo così interessata dalle correnti disposte prevalentemente dai quadranti settentrionali nei bassi strati. La risalita di questa struttura anticiclonica sulle nostre regioni determinerà un conseguente aumento dei valori termici, già a partire da domani, indotto sia dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (moti discendenti tipici nei regimi anticiclonici) che dallo scorrimento di aria sempre più calda e secca, proveniente dall’Africa nord-occidentale, nella media troposfera.

Solo a partire da venerdì, con la graduale rotazione della “cuspide” dell’anticiclone nord-africano, parte di questo flusso di aria particolarmente calda e secca, di origine sub-tropicale continentale algerina, dopo aver interessato l’intero bacino centro-occidentale del Mediterraneo e la Francia, inizierà a bordare la Sardegna, le nostre regioni nord-occidentali e la Toscana, accompagnandosi ad un significativo aumento dei valori termici su queste regioni, con punte fino a più di +33°C +35°C lungo le aree di pianura del centro-nord. Il rialzo termico più significativo si avvertirà proprio fra le aree interne della Sardegna, la pianura Padana centro-occidentale e le pianure e le conche della Toscana e del Lazio, dove nel weekend la colonnina di mercurio potrà far segnare punte di oltre i +35°C, localmente anche più di +36°C +37°C all’ombra.

Sulle rimanenti regioni, interessate dal bordo orientale dell’impalcatura anticiclonica, dove si cela una debole/moderata ventilazione dai quadranti settentrionali, le temperature, pur portandosi ben oltre le medie stagionali, non dovrebbero toccare picchi particolarmente elevati, capaci di arrecare disagi alla popolazione, malgrado sempre più diffusi over +30°C. Ma la figura anticiclonica in questione non riuscirà a garantire giornate sostanzialmente stabili e soleggiate su tutte le nostre regioni. Difatti sulle aree appenniniche non mancherà lo sviluppo di locali annuvolamenti pomeridiani ad evoluzione diurna che si relegheranno sui rilievi della dorsale appenninica e sull’arco alpino. In particolare su quest’ultimo le infiltrazioni di aria più fresca e umida in quota, sul margine nord dell’anticiclone, potranno mantenere attiva, nelle ore centrali del giorno, un po’ di instabilità “termoconvettiva”, che potrà sfociare in brevi ed improvvisi rovesci e isolati temporali di calore che rimarranno relegati solo ai rilievi.