Migliorano sostanzialmente le possibilita’ di impiegare vaccini salvavita nei paesi in via di sviluppo, quando la refrigerazione non e’ possibile, grazie a una scoperta di scienziati australiani, ispirata dagli umili ricci di mare. I ricercatori dell’Ente nazionale di ricerca Csiro, dell’University of Adelaide e dell’Australian Synchrotron hanno sviluppato capsule protettive per sostanze biologiche, modellate sul guscio esterno della specie: una soluzione potenziale al dilemma di come estendere la durata di conservazione dei vaccini non refrigerati. Il coordinatore del progetto, Paolo Falcaro del Csiro, scrive su Nature Communications che il guscio poroso creato dai ricercatori e’ stato ispirato dalla maniera in cui l’involucro esterno del riccio di mare sostiene e protegge il suo fragile corpo. “I minuscoli fori nell’involucro del vaccino sono simili ai porti della creatura marina e sono disegnati per catturare, trattenere o rilasciare specifiche biomolecole”. Le capsule hanno potenziale quando di tratta di trasportare vaccini, specialmente nei paesi in via di sviluppo, aggiunge Falcaro. “Un’applicazione che consideriamo importante, e che andra’ sottoposta a sperimentazione, e’ la protezione del vaccino. I vaccini sono stabili entro una certa gamma di temperature e se la temperatura non e’ mantenuta costante, dopo un certo periodo perdono efficacia”. Si prevede che i gusci porosi per proteggere le fiale di vaccino potranno essere prodotti a basso costo entro pochi anni. La tecnologia potra’ essere applicata anche a farmaci, alla decontaminazione dell’acqua e allo screening di malattie genetiche.
Ricerca: dai ricci di mare un’idea per proteggere i vaccini salvavita
Si prevede che i gusci porosi per proteggere le fiale di vaccino potranno essere prodotti a basso costo entro pochi anni