Ricerca, USA: risultati promettenti per due terapie anti-Mers

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Dal primo caso di decesso, nel 2012 in Arabia Saudita, ad oggi sono state registrate 400 vittime di Mers nel mondo

Presto potremmo avere due promettenti terapie contro la Mers, la sindrome respiratoria del Medio Oriente, che le scorse settimane ha fatto la prima vittima in Europa e dopo il Medio Oriente continua a colpire in Corea del Sud. Gli scienziati dell’University of Maryland School of Medicine e della Regeneron Pharmaceuticals Inc. hanno scoperto due anticorpi che sembrano essere promettenti, per ora solo sui topi, nella prevenzione e nel trattamento della malattia. Lo studio è stato pubblicato su ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’ (Pnas). “I due anticorpi: REGN3051 e REGN3048 hanno mostrato la capacità di neutralizzare il virus”, sottolinea la ricerca. Dal primo caso di decesso, nel 2012 in Arabia Saudita, ad oggi sono state registrate 400 vittime di Mers nel mondo. Il tasso di mortalità del virus è del 40% e per questo molti centri di ricerca stanno velocizzando i tempi delle sperimentazioni. Questo studio si basa sulla tecnologia VelociGene brevettata dall’azienda Regeneron, un modello in grado di creare topi parzialmente umanizzati che possono essere infettati con la Mers. Infatti questi animali non sono suscettibili alla malattia, ma con questa tecnologia è possibile invece creare dei topi ‘umanizzati’ che possono essere infettati dal virus e usati come cavie. “Questo nuovo modello di topo – spiega Matthew B. Frieman, tra gli autori della ricerca – incrementerà significativamente la nostra capacità di studiare i potenziali trattamenti anti virus e aiutare gli scienziati a capire come questo causa la patologia”. A breve partiranno le sperimentazioni cliniche per testare l’efficacia delle due terapie sull’uomo.