Riciclo creativo: ecco come riutilizzare i bastoncini in legno dei gelati

Tante idee per il giardinaggio, l’arredamento ed il tempo libero

I bastoncini di gelato in legno, materiale che si presta enormemente ad essere riciclato, possono servire alla realizzazione di insolite e originalissime creazioni. Per gli amanti del giardinaggio, ad esempio, potrebbero tornar utili nella realizzazione di grate da fissare al muro con i chiodi o pannelli da collocare in giardino o sul terrazzo per le piante rampicanti (es. gerani, glicini o gelsomini). Le stecchette potrebbero dar vita ad un piccolo appendiabiti vintage, utile in cucina, all’ingresso, nello studio o in camera da letto, o a simpatiche letterine da appendere nelle stanzette dei piccoli.

BASTONCINI 1Unendo i bastoncini con la colla a caldo, potete ottenere le iniziali dei vostri figli, da decorare con gli acrilici o con i pennelli, magari creando decorazioni artistiche al loro interno (es.pois, ragnatele ecc.). Le letterine vanno fissate all’armadio o alle pareti con nastro biadesivo resistente. Riciclando anche un rotolo di carta igienica , potete incollare i bastoncini attorno ad esso. Colorandoli e decorandoli a piacimento, magari anche con dei nastrini, otterrete dei portapenne o originali portafoto. 

Ma le stecchette si prestano benissimo anche all’arredamento della cucina, dando vita a stupendi centrotavola da dipingere con colori estivi per conferire ad essi un tocco di freschezza o come sottopentola.  Il singolo bastoncino, decorato a piacimento, è utile come segnalibro da tenere sempre a portata di mano o come segnaposto a tema per una festa tra bambini.

Per la gioia dei più piccoli, con le stecchette di gelato potete realizzare un puzzle a costo zero: è sufficiente incollare un disegno (magari quello del personaggio dei cartoon preferito dai vostri figli) sui legnetti, ritagliandolo in tanti pezzettini che loro si divertiranno a ricomporre. In alternativa, usate le stecchette come supporti per marionette e bandiere, per la realizzazione di orecchini e bracciali, per avvolgere nastrini e cotone, riordinando i cassetti; per degustare, a mo’ di ghiacciolo, le fette d’anguria, infilzandole con essi.