Anche le persone adulte soffrono di iperattività: spesso le cause sono legate ad un eccesso di separazioni, divorzi e difficoltà lavorative
Il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita’ (Adhd) non riguarda solo i bimbi. In Italia a essere colpiti sono all’incirca 2 milioni di adulti, con una prevalenza fra i maschi. Questo e’ uno dei dati emersi a Brescia nel corso di un convegno internazionale organizzato dalla Cattedra dall’Universita’ degli Studi di Brescia insieme alla Societa’ Italiana di Psichiatria. Gli adulti con ADHD presentano, oltre ad una storia di scarso rendimento scolastico, un eccesso di separazioni e divorzi, elevate probabilita’ di difficolta’ lavorative, sfavorevoli condizioni socio-economiche ed un maggior rischio di andare incontro sia ad incidenti stradali che ad eventi traumatici in genere. Inoltre, gli adulti che presentano questa patologia lamentano un eccesso di condotte suicidarie, tassi particolarmente elevati di co-diagnosi con altri disturbi mentali, in particolare disturbi d’ansia, dell’umore e, soprattutto, disturbi associati all’uso di sostanze stupefacenti. “L’Adhd nell’adulto – ha spiegato Emilio Sacchetti, presidente della Societa’ Italiana di Psichiatria, direttore del Dipartimento di Salute Mentale degli Spedali Civili di Brescia insieme – rappresenta ancora oggi una sorta di ‘cenerentola’ nel’ambito delle diagnosi psichiatriche. Da una parte, la scarsa abitudine degli psichiatri a porre ex-novo, appunto, questa diagnosi. Dall’altra, il mancato riconoscimento del disturbo da parte dei neuropsichiatri infantili al momento del suo esordio nella fanciullezza”.
