Scienza: i manoscritti di Dante saranno digitalizzati

“Dante per sempre”: grazie alla tecnologia la letteratura diventerà eterna  ed immortale

Un progetto culturale che si basa su tecnologie all’avanguardia e mira alla conservazione perpetua di opere uniche al mondo come i manoscritti di Dante Alighieri proprio nel 750esimo anniversario della nascita. E’ il progetto “Dante per Sempre” promosso dall’Associazione Digita Vaticana, presieduta da Maite Bulgari, e dalla Biblioteca Apostolica Vaticana con il supporto tecnico dell’azienda giapponese NTT Data che curera’ materialmente la digitalizzazione con l’utilizzo di scanner avanzatissimi. Si tratta dell’ultimo dei progetti dell’Associazione , nata nel 2014 per promuovere la digitalizzazione e la messa online dell’intera collezione degli oltre 80mila manoscritti della Biblioteca per un totale di circa 41 milioni di pagine e oltre 45 milioni di miliardi di byte. Per la conservazione digitale dei suoi manoscritti la Biblioteca ha deciso di adottare il formato FITS. Creato dalla Nasa per la memorizzazione di immagini e dati di astronomia e astrofisica spaziale, il formato FITS e’ stato progettato per la conservazione a lungo termine di tali dati e documenti e garantisce la massima sicurezza e fedelta’ all’originale. Ad oggi sono stati digitalizzati 2160 manoscritti. Fondata da Papa Niccolo’ V nel 1451 la Biblioteca Apostolica Vaticana oggi custodisce un ricchissimo patrimonio composto di circa 180.000 volumi manoscritti e d’archivio), 1.600.000 di libri stampati, piu’ di 8.600 incunaboli, 300.000 tra monete e medaglie, 150.000 fra stampe, disegni e matrici, e oltre 150.000 fotografie. Tra le opere contenute nella biblioteca vi sono documenti cardine della cultura dell’umanita’ tra le quali schizzi e appunti di Galileo e Michelangelo, la lettera di Enrico VIII ad Anna Bolena, la Divina Commedia illustrata dal Botticelli, una lettera di Giacomo Leopardi al “primo custode” della Biblioteca, una lettera del 1585 che testimonia il primo incontro diretto del Giappone con l’Occidente. “La digitalizzazione e’ una grande opportunita’ per proteggere gli antichi volumi riducendo al minimo la necessita’ di consultazione diretta degli originali, e’ garanzia di riproduzione ad alta qualita’ e il piu’ possibile fedele agli originali prima di un loro possibile degrado, e’ strumento per rendere quello che e’ patrimonio dell’umanita’ immediatamente accessibile in rete e disponibile, gratuitamente, a tutti. – ha affermato Cesare Pasini, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana – Crediamo infatti che la digitalizzazione, impostata con serieta’ e competenza, sia un nuovo modo di conservare, che consente un servizio ancora migliore anche grazie a partner importanti come Digita Vaticana”. “Ci auguriamo – ha affermato Maite Bulgari, presidente dell’Associazione Digita Vaticana – che tante realta’ imprenditoriali ed istituzionali si uniscano a noi per promuovere questo progetto straordinario che vuole celebrare il 750/mo anniversario della nascita del Sommo Poeta” Il 23 giugno si terra’ la presentazione del progetto con una visita guidata della Biblioteca Apostolica Vaticana.