L’indagine dell’istituto Piepoli per l’Anci sul trasporto sostenibile nelle principali città italiane
Migliorare il trasporto pubblico urbano, piu’ piste ciclabili e piu’ parcheggi scambiatori. Sono questi i desideri degli italiani intervistati dall’Istituto Piepoli che ha realizzato per Anci, nel mese di giugno, un’indagine sulle attivita’ connesse alla mobilita sostenibile attivate in alcune grandi cittá: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Bologna, Genova, Venezia, Reggio Calabria e Catania. I risultati sono stati presentati oggi in occasione della prima Conferenza nazionale sulla mobilita’ sostenibile che si svolge oggi e domani a Catania. Il campione intervistato e’ rappresentato al 35% da nuclei familiari di 2 persone, 24% di 3, il 22% di 4 persone. Il 39% degli intervistati ha piu di 45 anni, il 25% e’ over 65.

Piú convinti per la loro collocazione nel centro storico (favorevoli 83%, contrari 17%). A sostegno di questa propensione per le Ztl, la preoccupazione per l’inquinamento acustico e atmosferico in cittá. Quasi il 90% degli italiani intervistati (88%), infatti, confessa di essere ‘molto preoccupato’ per i dati sullo smog e il rumore in citta. Solo il 12% sembra disinteressato al problema”. Diminuisce progressivamente in Italia l’uso dell’auto privata. “Rispetto a 5 anni fa il 27% degli italiani usa meno la propria automobile. Rispetto a un anno fa il dato e’ -19%”. Il “59% dei cittadini intervistati possiede una sola auto, il 22% ne ha due. E il 75% di loro afferma di trascorrere in auto meno di un’ora al giorno. Il 38% usa la propria auto per ragioni di lavoro e studio, il 21% per appuntamenti di lavoro, il 21% per fare acquisti. Mentre per spostarsi in cittá il 41% utilizza i mezzi (bus, tram, metro), il 40% la propria auo, l’8% lo scooter, il 4% la bici, mentre il 7% va a piedi”. Solo “il 19% degli intervistati possiede un’auto ibrida, elettrica, a metan o gpl. Equamente suddiviso l’interesse verso il mezzo di trasporto ecologico: il 51% si dice disposto ad acquistarlo, il 49% non e’ invece interessato”, conclude l’indagine.