Salvati i due ragazzi bloccati sul Gran Sasso ad alta quota
Sono stati tratti in salvo i due ragazzi di 26 e 30 anni di Roma, bloccati sul Corno Grande del Gran Sasso d’Italia a quota 3mila metri. I due escursionisti in fase di discesa sono stati sorpresi da un banco di nebbia che ha impedito di fare qualsiasi movimento. L’elicottero dei vigili del fuoco “DRAGO 54” con a bordo personale SAF 2B abilitato al verricellamento, fatto decollare dal nucleo elicotteri vv.f. di Pescara, dopo un tentativo andato a vuoto a causa della nebbia presente sulla zona, in seguito a un miglioramento della visibilità ha raggiunto e verricellato a bordo i due malcapitati in piena collaborazione con gli uomini del S.A.G.F. .

Le squadre di terra nel frattempo erano arrivate al “SASSONE”, ma visto l’esito positivo del recupero con l’elicottero sono tornate indietro a Campo Imperatore dove, i Vigili del Fuoco avevano già istituito nei pressi dell’osservatorio il “Posto di Comando Avanzato” posizionando l’automezzo “U.C.L.”, ( UNITÀ di COMANDO LOCALE) che e’ una Sala Operativa Mobile con apparecchiature sofisticatissime in dotazione al Comando Provinciale dei VV.F. , come da procedura operativa in uso al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Quindi i due escursionisti venivano sbarcati dall’elicottero sulla elisuperfice ubicata nei pressi dell’osservatorio a Campo Imperatore e portati sull’ U.C.L., erano visibilmente provati ma in buone condizioni di salute, una volta tranquillizzati e svolti gli adempimenti di competenza lasciavano l’U.C.L. e si dirigevano presso la loro autovettura per fare rientro a casa. Fra i componenti delle squadre di terra che hanno partecipato alle operazioni era presente anche un membro del S.A.F. del Corpo Forestale dello Stato. Impauriti ma in buone condizioni di salute, i due escursionisti sono stati accompagnati a valle.