Spazio, Cristoforetti: la Terra è una navicella che ci protegge, siamo tutti astronauti

“Gli equipaggi risolvono i problemi” sulle navicelle spaziali, “non causano problemi” spiega Samantha Cristoforetti

“Sulla Terra siamo tutti come come astronauti”, ma vedere la Terra dallo spazio “aiuta ad avere consapevolezza” della sua unicità: il nostro pianeta “appare come una piccola sfera”, per questo serve “un atteggiamento mentale globale” riguardo nel rispettare e tutelare le sue ricchezze. Cosi’ l’astronauta Samantha Cristoforetti in un’intervista all’Adnkronos all’indomani dell’enciclica ‘verde’ di Papa Francesco. Per la prima donna astronauta italiana dell’Esa, da lassù la “Terra appare come una piccola sfera” che, “come un’astronave in orbita, si muove, ci accompagna e ci protegge nel nostro viaggio nello spazio aperto”. ‘AstroSamantha’ esorta così ad avere “un atteggiamento mentale globale” riguardo il rispetto e la tutela del nostro pianeta e delle sue ricchezze naturali. “Sulla Terra siamo tutti come come astronauti” afferma Samantha, raggiunta telefonicamente al centro della Nasa di Houston, in Texas, dove si trova per il periodo di riabilitazione, dopo aver compiuto la missione ‘Futura’ dell’Agenzia Spaziale Italiana che l’ha portata ad abitare sul primo avamposto umano nello spazio per ben 200 giorni, battendo il record femminile di permanenza in orbita. “Siamo tutti astronauti e facciamo parte di un equipaggio di questa astronave Terra sulla quale tutti quanti ci troviamo e che, come la Stazione Spaziale protegge gli astronauti in un viaggio ‘ostile’, così la Terra protegge tutta l’umanità, ci permette di restare tutti quanti in vita nello spazio aperto” evidenzia il capitano Cristoforetti, pilota dell’Aeronautica militare italiana. Insomma, per ‘Astrosamantha’ “siamo tutti quanti membri di un equipaggio, non siamo passeggeri, ed i membri di un equipaggio si rimboccano le maniche e fanno in modo che tutto rimanga pulito, tutto rimanga in funzionamento”. “Lo stesso spirito che dovremmo avere per la Terra” osserva ancora l’astronauta italiana, rientrata l’11 giugno scorso dallo spazio. “Gli equipaggi risolvono i problemi” sulle navicelle spaziali, “non causano problemi” spiega Samantha Cristoforetti. “Bisogna rendersi conto che tutti che la Terra è una, quindi ci vuole un atteggiamento mentale globale, serve avere la prospettiva dell’altro”, per questo, sottolinea ancora Cristoforetti, “non si può pensare di risolvere problemi in un posto del nostro pianeta causandone altri a qualcun altro” perché, avverte la nostra astronauta, la stabilità del nostro pianeta “è un problema di tutti”.