Il prossimo tentativo è previsto per le 13.30 ora italiana di giovedì
La Nasa ha rinviato per le cattive condizioni meteorologiche il test del più grande paracadute mai utilizzato, una tecnologia che dovrebbe permettere di far atterrare delle navicelle su Marte.
Il prossimo tentativo è previsto per le 13.30 ora italiana di giovedì: a impedire il test l’eccessivo moto ondoso che renderebbe difficile il recupero della capsula sperimentale una volta ricaduta in mare.
Il “Low-Density Supersonic Deceleraor” (Ldsd) ha un diametro di 30 metri e la capacità teorica di ridurre la velocità di ingresso di una capsula da Mach 2 a una velocità inferiore a quella del suono: una manovra necessaria data la tenue atmosfera di Marte, che offre una resistenza minore rispetto a quella terrestre.
Per effettuare il test la Nasa lancerà la capsula munita del paracadute ad un’altitudine di 37 chilometri sopra l’Oceano Pacifico, grazie a un pallone aerostatico; la capsula verrà poi sganciata e dei piccoli razzi ausiliari la porteranno fino a un’altitudine di 55 chilometri, quota da cui sarà possibile un rientro a velocità supersoniche.
