Tempesta di saette sulle Alpi: 2 morti, decine di feriti. E’ la strage dell’incoscienza, le previsioni erano chiare

Maltempo, tempesta di saette sulle Alpi: le previsioni meteo avevano annunciato il maltempo, ma in tanti si sono avventurati …

Ennesima tragedia dell’incoscienza oggi in Italia: su tutti i mass-media leggiamo e leggeremo che sono stati i fulmini ad uccidere i due escursionisti morti in due momenti diversi della giornata, il primo sulla Marmolada in tarda mattinata, il secondo in Valtellina nel pomeriggio. “Uccisi dalla natura“, una “drammatica fatalità” e simili fandonie che non faranno altro che provocare ulteriori drammi. Sì, perché quella di oggi è soltanto la strage dell’incoscienza. Due morti, decine di feriti, escursionisti ancora in stato di shock dopo ore per quello che hanno vissuto sulle Alpi. Un inferno di maltempo, che però era assolutamente previsto in modo preciso e puntuale da tutti i bollettini di previsioni meteo.

soccorso alpino speleologicoPerché, quindi, avventurarsi in alta montagna se le previsioni meteo promettono tempesta? Siamo ancora uno dei pochi, se non l’unico, Paesi del mondo civilizzato in cui la meteorologia viene considerata alla stregua della stregoneria, e queste sono le conseguenze.

Erano tranquilli gli escursionisti veneti che si erano avventurati ad alta quota e stavano affrontando la parete nord della Marmolada quando un fulmine si e’ abbattuto in zona “Roccette”. Un morto, un ferito grave, decine di compagni di cordata ancora sotto shock. Soccorsi resi difficili per la fitta nebbia e il violento temporale che ha colpito il ghiacciaio nella zona della ferrata Punta Penia (3.343 m).

Stessa identica situazione nel primo pomeriggio sulle Alpi Orobie, nel territorio di Albaredo, in Valtellina. La saetta che ha colpito il gruppo di avventurieri si è verificata in una zona impervia, dove oggi alla luce delle previsioni meteo non doveva andarci nessuno: l’elicottero del 118 è riuscito a raggiungere il gruppo dopo ore e ore a causa della fitta nebbia e della pioggia che hanno ostacolando le operazioni di soccorso. Oggi l’Italia della natura, degli appassionati di escursionismo e montagna, piange due suoi fratelli che però sono morti soltanto per l’incoscienza di loro stessi e di chi gli stava intorno. Nessuno parli di “saette-killer”, queste morti si possono evitare. Basta fidarsi delle previsioni meteo.