I carboidrati sono fondamentali per chi fa attività fisica
‘Sport e alimentazione, focus sui carboidrati’. E’ questo il tema trattato oggi con i ragazzi delle scuole al Palazzo Italia dalla dottoressa Irene Del Ciondolo, medico specialista in Scienze dell’alimentazione Unità operativa Dietetica medica Azienda ospedaliera universitaria senese, membro Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica), intervistata da LaPresse. L’iniziativa si svolge nell’ambito del programma di incontri organizzati dal Ministero della Salute a Expo.
Dottoressa, perché sono importanti i carboidrati nell’alimentazione durante e in vista dell’attività sportiva?

Che tipo di differenze ci sono, ad esempio, fra un adulto e un bambino?
“E’ molto difficile avere delle dosi standard, perché, comunque, i fattori da tenere in considerazione sono tanti. Non c’è soltanto l’età, ma ci sono diversi fattori. E’ molto variabile”.
E’ vero che i carboidrati sono i nemici della linea e, quindi, che mangiare la pasta quando si fa la dieta non è indicato?
Esiste un menù ideale dello sportivo? Quanti carboidrati bisogna ingerire?
“Nel pasto pre-gara, per esempio, si consiglia una porzione di carboidrati, pasta o riso, sicuramente, condita in modo semplice per evitare di appesantire troppo la digestione. E poi, comunque, variare in base anche al tempo che percorre tra il pasto e l’inizio dell’attività. Se si mangia un pasto troppo pesante e c’è poco tempo per digerirlo, questo può peggiorare la performance”.
E’ vero che mangiare un piatto di pasta la sera non è consigliato, perché difficile da digerire?
“Questo è un altro falso mito. Secondo la lettura scientifica, una dieta equilibrata come quella mediterranea, che ci consente di tenere uno stato di salute a lungo termine, prevede dei pasti equilibrati che contengano tutti i nutrienti, come carboidrati, proteine, grassi, fibre e acqua”.
