Allo stato attuale della ricerca archeologica, non è possibile avanzare ipotesi cronologiche concrete o una funzione specifica all’interno dell’area della Guastuglia
Sono stati presentati stamani i risultati della campagna di scavi 2015 svolta dal 22 giugno scorso con conclusione prevista il 31 luglio, nella zona scavi della Guastuglia, a Gubbio: la definizione dell’area archeologica e’ sempre piu’ vicina, e’ stato sottolineato. Agli scavi hanno partecipato una trentina di allievi e dottorandi del corso di laurea in Beni culturali e del dottorato del dipartimento di Lettere-Lingue letterature e civilta’ antiche e moderne di Perugia, che si sono alternati nell’arco delle sei settimane di scavo. Sono stati anche ripercorsi i lavori realizzati nell’area in passato, a partire dal 2000, che hanno portato alla luce un tempio di eta’ augustea, con una “domus” detta “del Banchetto” e mosaici di grande bellezza e interesse. “E’ un lavoro duro e impegnativo – ha spiegato Gian Luca Grassigli, docente di Archeologia classica dell’Universita’ di Perugia e direttore dei lavori di scavo – per questi giovani che si misurano con esperienze lavorative e di crescita umana, e anche con un certo spirito di adattamento. Ma la soddisfazione e’ tanta, specialmente quando si scoprono nuovi siti, come quello che ci auguriamo di trovare, relativo a una piazza del Foro, dopo la scoperta del tempio non ancora attribuito e della ‘Domus del banchetto’ con gli splendidi mosaici. Entro la fine dell’anno, contiamo di veder pubblicati i lavori eseguiti”. L’area per le indagini di quest’anno, riferisce una nota del Comune, e’ costituita da un quadrato di 20 per 20 metri, e si trova immediatamente a sud della domus. Sono evidenziati locali di probabile uso di pertinenza, con l’ipotesi di un livello di terreno a digradare. Ad una profondita’ compresa fra i 30 e gli 80 centimetri, e’ stata portata in luce una grande struttura di forma quadrangolare suddivisa in quattro ambienti. Ciascun saggio del terreno ha fornito importanti indizi connessi alla struttura, pur non avendo raggiunto le fasi di vita piu’ antiche del complesso edilizio. L’edificio intercettato ed indagato ha sicuramente numerose fasi e ristrutturazioni interne, strettamente connesse alle esigenze precipue del momento storico. Allo stato attuale della ricerca archeologica, non e’ possibile avanzare ipotesi cronologiche concrete o una funzione specifica all’interno dell’area della Guastuglia. Solo un approfondimento d’indagine sistematico e puntuale, e’ stato detto, potra’ consentire fare chiarezza. “Il ‘Parco archeologico’ – ha affermato, fra l’alto, il sindaco Filippo mario Stirati – e’ una meta sempre piu’ vicina e la sua apertura arricchira’ l’offerta culturale e l’attrattiva turistica, con un anello di congiunzione tra i luoghi della romanita'”.
