Le immagini di Caronte mostrano una grande zona nera che potrebbe proprio essere un cratere da impatto
Montagne di ghiaccio e un pianeta giovane, ancora geologicamente attivo: sono queste alcune delle scoperte fatte su Plutone, grazie alle prime foto ravvicinate arrivate dalla sonda New Horizons, scattate durante il volo radente che il 14 luglio l’ha vista sfrecciare sul pianeta nano a 49.600 km/h.
Se nell’area a forma di cuore di Plutone non sono stati visti crateri da impatto, sulla sua luna più grande, Caronte, invece la sonda potrebbe averne trovato uno e anche molto grande. Le immagini mostrano una grande zona nera che potrebbe proprio essere un cratere da impatto: il satellite più grande e vicino a Plutone, avrebbe una superficie giovane, segnata da crateri e da un canyon profondo fino a 9 chilometri.
Dopo il flyby, salutato il 14 luglio con un fragoroso applauso dal centro di controllo della missione e da un’esplosione di messaggi sui social network, New Horizons è entrata in una fase silenziosa che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, fino alle 3 del mattino del 15 luglio. E’ stato allora, infatti, che New Horizons ha ‘telefonato a casa’ inviando un bip carico di significato: era il segnale che il passaggio ravvicinato era avvenuto con successo e che la sonda godeva di ottima salute.
