L’astrofisico Stephen Hawking, i premi Nobel Tsung-Dao Lee e Chen Ning Yang, il matematico britannico reale Martin Rees: sono solo alcuni delle più brillanti menti che hanno dedicato la loro vita allo studio dei buchi neri
Da pura fantasia matematica a solida certezza della fisica: la teoria dell’esistenza dei buchi neri compie 100 anni. Nel 1915 la teoria della relativita’ generale di Albert Einstein dava le basi per ipotizzare l’esistenza di ‘mostri’ capaci di mangiare tutto, anche la luce, oggi non solo sono considerati reali ma il ‘cuore’ di tutte le galassie e per celebrarli molti dei piu’ importanti fisici e matematici mondiali si sono dati appuntamento all’universita’ Sapienza. L’astrofisico Stephen Hawking, i premi Nobel Tsung-Dao Lee e Chen Ning Yang, il matematico britannico reale Martin Rees: sono solo alcuni delle piu’ brillanti menti che hanno dedicato la loro vita allo studio dei buchi neri e che, insieme a un migliaio di colleghi di tutto il mondo, ‘festeggiano’ a modo loro la scoperta dei buchi neri. “La teoria dell’esistenza dei buchi neri nasce 100 anni fa – ha spiegato il fisico Paolo De Bernardis, della Sapienza – come derivato dalla teoria di Einstein. Si trattava pero’ di un concetto puramente teorico, tutto e’ cambiato negli ultimi 40 anni e da oggetti semplicemente ‘affascinanti’ oggi possiamo dire che sono reali”.
