Astronomia: una culla di stelle ai margini della Via Lattea

NGC 2367, scoperto nel 1784 dall’astronomo William Herschel, è un ammasso stellare aperto visibile nella costellazione del Cane maggiore

Una culla di stelle è stata fotografata nei ‘sobborghi’ della Via Lattea dai telescopi dell’Osservatorio Meridionale Europeo (Eso). Si tratta di un ammasso stellare formato da stelle giovanissime, nate appena 5 milioni di anni fa che può rivelare importanti informazioni sull’evoluzione delle prime fasi di vita delle stelle.

NGC 2367, scoperto nel 1784 dall’astronomo William Herschel, è un ammasso stellare aperto visibile nella costellazione del Cane maggiore e dista dalla Terra appena 7.000 anni luce. L’intera famiglia di stelle sarebbe nata da una stessa nube di gas e polveri ed è quindi composta da stelle giovani e della stessa età. La nebulosa rappresenta il nucleo di una nebulosa più grande, a sua volta parte di un’enorme ‘guscio’ noto come GS234-02. La culla di stelle rappresenta il centro di un gigantesco sistema concentrico di ‘bolle’ di gas, particolarmente complesso e dal quale gli astronomi sperano di poter scoprire molti nuovi dettagli sulla storia della nostra galassia.