Il settore agricolo “boccheggia” a causa del gran caldo registrato a luglio. Molti ettari di frutta ed ortaggi completamente bruciati vivi dal calore, le risorse idriche per l’irrigazione iniziano a scarseggiare e gli agricoltori sperano nel maltempo e nelle grandinate
Temperature record che stanno letteralmente ”bruciando” ortaggi e frutta con ricadute negative sugli animali perché a soffrire sono anche le coltivazioni di mais necessarie per la loro alimentazione. A lanciare l’allarme sono le associazioni di coltivatori che tracciano il bilancio di questo luglio da record e stimano un danno, dovuto al grande caldo, di almeno 200 milioni di euro. “I problemi – fa sapere la Coldiretti – riguardano anche il pomodoro da conserva con lessature e scottature e un forte calo delle quantità prodotte in alcune zone. Non va meglio per l’allevamento perché le mucche arrivano a bere, con le alte temperature di questi giorni, fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi più freschi e a causa dello stress producono in media a livello nazionale il 10-15% in meno di latte, un calo che significa una perdita di 100 milioni di litri di latte in un mese”.
