800 interventi al giorno del 118 per patologie non traumatiche connesse alla situazione di forte disagio fisico generata dal caldo
L’ondata di caldo che sta colpendo il Veneto ha portato da sabato scorso ad una media di circa 800 interventi al giorno del 118 per patologie non traumatiche connesse alla situazione di forte disagio fisico. L’incremento delle richieste d’intervento da parte del 118 e’ iniziato da lunedi’ 13 luglio con un aumento del 10% della media giornaliera rispetto al 2014, arrivando al 40% nelle giornate di sabato, domenica e lunedi’. Sono i numeri diffusi dal Coordinamento Regionale Urgenza Emergenza – Creu 118. “Il sistema sociosanitario veneto – affermano in una nota congiunta il presidente della Regione, Luca Zaia, e l’assessore alla sanita’, Luca Coletto – sta reggendo molto bene alle richieste di intervento collegate alla straordinaria ondata di calore che sta colpendo anche la nostra regione. Ancora una volta medici e infermieri, negli ospedali e sul territorio, stanno dando prova di professionalita’ e impegno che vanno ben oltre gli obblighi contrattuali. Un esame molto duro, una sorta di stress test che sta riuscendo”. Gli accessi ai Pronto Soccorso degli ospedali sono aumentati tra il 5 e il 20%, ma con una forte crescita dei sintomi legati a disidratazione e astenia. Quattro casi gravi sono attualmente ricoverati a Verona (due pazienti), a Padova e a Treviso. Sino a che perdurera’ la situazione, il Creu consiglia particolare attenzione, oltre che ai soggetti anziani e fragili perche’ affetti da patologie pregresse, anche alle persone impegnate all’aperto e in ambienti non aerati: in particolare e’ consigliato di effettuare pause frequenti durante l’attivita’ in queste condizioni, da mantenere una costante e abbondante idratazione, di evitare l’assunzione di alcolici, di lasciare aperte le autovetture prima di salire a bordo, se esposte ad una lunga permanenza al sole.
