Lo zero termico a 4.500 metri causa lo scioglimento del ghiaccio che tiene assieme le pietre instabili, provocando pericolose scariche lungo la via francese al Monte Bianco
Il caldo anomalo fa sentire i suoi effetti anche sulle Alpi. Per evitare incidenti le autorita’ francesi hanno vietato l’ascesa lungo la propria via normale al Monte Bianco. Lo zero termico a 4.500 metri causa lo scioglimento del ghiaccio che tiene assieme le pietre instabili, provocando pericolose scariche. Ieri due vittime: un alpinista francese, travolto dai sassi nel canale del Gouter, e uno svedese, precipitato sul Bre’vent. Nessun divieto per l’accesso alla via normale italiana. Rispetto a quella francese, la via normale sul versante di Courmayeur (Aosta) e’ meno frequentata e piu’ difficile. Qui “la situazione e’ comunque delicata, nelle settimane scorse ci siamo stati, ma ora e’ da valutare a seconda del cliente”, spiega Luca Rolli, guida alpina del posto. Stamane lui stesso ha saputo dalle autorita’ d’Oltralpe della chiusura della via francese: arrivando alla stazione del Nid d’Aigle a Saint-Gervais-Les-Bains (Francia), dove inizia il percorso, “due gendarmi diretti al rifugio del Gouter per bloccare gli alpinisti in ascesa ci hanno informati del divieto”.
