Nuovi record per le temperature di terre e oceani, ma anche per il livello dei mari e i gas serra
“I rapporti internazionali lo confermano: il 2014 e’ stato per la Terra l’anno piu’ caldo da quando si tengano registri delle temperature”: cosi’ lo ‘State of the Climate in 2014 report’, diffuso oggi dalla American meteorological society (Ams) e compilato dal Center for weather and climate at the national centers for environmental information del Noaa, la National oceanic and atmospheric administration, agenzia ambientale e meteorologica degli Stati uniti. Il rapporto e’ stato realizzato grazie al contributo di 413 scienziati da 58 Paesi di tutto il mondo.

Proseguono i dati dello ‘State of the Climate in 2014 report’. “Il livello dei mari globalmente e’ ad altezze record”: il livello medio globale dei mari e’ salito fino a un record tenendosi al passo con la crescita rilevata negli ultimi 20 anni. “Le temperature di superficie dei mari sono a livelli da record”: la temperatura media globale registrata nel 2014 e’ la piu’ alta di sempre. Il calore si e’ notato particolarmente nel Pacifico settentrionale. Gli oceani assorbono “oltre il 90% del calore eccessivo della Terra causato dai gas serra”, e anche per questo “i cicloni tropicali sono sopra la media ovunque”, segnala il rapporto. Ci sono stati 91 cicloni tropicali nel 2014, numero ben al di sopra della media 1981-2010 di 82 tempeste. Le 22 tempeste nel Pacifico Orientale e Centrale sono state le piu’ numerose che sia siano verificate nel bacino dal 1992. In maniera simile al 2013, la stagione nel Nord Atlantico e’ risultata piu’ tranquilla rispetto a quasi tutti gli anni degli ultimi due decenni, almeno per quanto riguarda il numero delle tempeste. “L’Artico ha continuato a riscaldarsi, l’estensione del ghiaccio e’ rimasta ridotta”. L’Artico ha sperimentato il suo quarto anno piu’ caldo dall’inizio delle rilevazioni nel 20esimo secolo. Lo scioglimento delle nevi artiche si e’ verificato con 20-30 giorni di anticipo rispetto alla media 1998-2010. Sulla North Slope dell’Alaska si sono registrate temperature da record a profondita’ di 20 metri in quattro dei cinque osservatori del permafrost. L’estensione minima del ghiaccio marino artico ha raggiunto 1,94 milioni di miglia quadrate il 17 settembre, la sesta piu’ bassa tra le osservazioni satellitari iniziate nel 1979. Gli otto ‘minimi’ nelle estensioni di ghiaccio marino durante questo periodo si sono verificati negli ultimi otto anni.