Ebola, nuovo allarme dell’Oms sul virus
Nonostante i progressi fatti negli ultimi mesi il virus Ebola “è ancora un’emergenza sanitaria” globale, e “occorreranno molti mesi di lavoro” per mettere fine all’epidemia e al rischio di diffusione del virus ad altri Paesi. Il monito arriva dall’Ebola Interim Assessment Panel dell’Oms, un gruppo di esperti indipendenti che ha valutato la risposta all’epidemia da parte dell’agenzia. Un’analisi richiesta dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità, finita sotto accusa per la gestione dell’emergenza.

Ebbene, secondo gli esperti la risposta internazionale all’epidemia ancora in corso in Africa occidentale è stata troppo lenta e debole. E l’Oms è risultata priva “della capacità e della cultura” per gestire emergenze sanitarie globali. Il rapporto degli esperti indipendenti non è del tutto una sorpresa, visto che il direttore generale Margareth Chan nei mesi scorsi aveva riconosciuto i limiti della risposta dell’Oms all’epidemia. Secondo il Panel quanto accaduto dimostra che occorre riformare l’Organizzazione, dotandola di un programma unificato per le emergenze sanitarie. Ebola iniziò a diffondersi in Africa nel dicembre 2013, ma solo ad agosto 2014 l’Oms lanciò l’allarme e dichiarò l’emergenza. I morti erano già mille, e ormai sono più di 11 mila. Secondo il rapporto è mancata la capacità di prendere una decisione rapida. Anche se l’organizzazione ha giocato un ruolo cruciale nel promuovere il lavoro di ricerca per nuove cure e trattamenti. Tra gli altri ‘nodi’ rilevati dal comitato, la difficoltà nel coordinare gli sforzi delle varie organizzazioni con le autorità locali. Insomma, è tempo di una riforma. “Al momento l’Oms non ha le capacità e la cultura organizzativa per produrre una risposta piena a un’emergenza di salute pubblica” mondiale, sintetizzano gli esperti, che consigliano l’istituzione di uno speciale fondo da 100 milioni di dollari proprio per la risposta alle emergenze epidemiche. Oltre all’istituzione di un Center for Emergency Preparedness and response, un centro ad hoc per gestire gli allarmi e i rischi sanitari come Ebola, ma anche come le temute pandemie influenzali. Secondo il capo del panel di esperti, Dame Barbara Stocking (ex direttore di Oxfam), appare chiaro – si legge sulla Bbc – che l’Oms deve fare dei cambiamenti interni per essere pronta a fronteggiare rapidamente situazioni di pericolo per la salute a livello globale in modo efficace.