Il gruppo di climatologi e oceanografi coordinato dall’Universita’ di Torino ha studiato i sedimenti marini del Golfo di Taranto che hanno svelato i periodi di siccità e di alluvioni degli ultimi 2000 anni in Italia Settentrionale
Nei sedimenti marini accumulati nel golfo di Taranto sono scritte le variazioni climatiche del Nord Italia negli ultimi 2.000 anni. Le correnti marina che partono dall’Adriatico raggiungono infatti il golfo di Taranto, trasportando i microrganismi, che nel tempo si sedimentano. A ricostruire la storia del clima nell’Italia settentrionale e’ il gruppo di climatologi e oceanografi coordinato dall’universita’ di Torino, pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Il team, coordinato da Carla Taricco, del Dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Torino, e’ composto da Silvia Alessio, Sara Rubinetti e Salvatore Mancuso, da Angelo Rubino e Davide Zanchettin dell’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia e da Miroslav Gacic e Simone Cosoli dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (Ogs) di Trieste.
