Incendi boschivi: 418 richieste di intervento dalle Regioni, 90 solo in Campania

Aumentano gli incendi boschivi in Italia: la Protezione Civili dall’inizio dell’estate a  oggi ha registrato un numero di chiamate per interventi in netta crescita rispetto alle estati 2013 e 2014

Sono state 418 le richieste fatte dalle regioni al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione civile dall’inizio della campagna estiva antincendio boschivo a oggi, 31 luglio. Numeri in deciso aumento rispetto ai dati registrati, nello stesso periodo, negli ultimi due anni: 116, infatti, erano le richieste arrivate nel 2013 dalle Regioni per dare supporto alle squadre e ai velivoli antincendio locali da parte dei mezzi della flotta aerea dello Stato, 176 nel 2014.  Ancor più significativo è il dato riferito alle singole Regioni, dove la crescita degli interventi è maggiormente evidente. In Campania, ad esempio, si è passati dalle 5 richieste del 2013 e l’unica richiesta del 2014 a ben 90 richieste nella stagione in corso; nel Lazio le richieste sono state 73, a fronte rispettivamente di 3 e 2 negli ultimi due anni; Abruzzo e Basilicata hanno visto le richieste passare rispettivamente dalle 3 e 7 del 2013 alle 28 e 42 di quest’anno, passando per un’unica richiesta per ciascuna nel 2014.

LaPresse/REUTERS
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Numerose anche le richieste pervenute dalla Sicilia, 69, pure in calo in confronto al picco di 142 fatte registrare lo scorso anno quando, a causa dell’assenza di velivoli regionali, assorbirono l’80% dell’impegno della flotta statale, ma in decisa crescita rispetto alle 31 del 2013. Conseguentemente sono aumentate anche le ore di volo: dallo scorso 15 giugno i piloti della flotta aerea dello Stato hanno volato per poco più di 2000 ore, a fronte delle 809 del 2014 e delle 604 del 2013.  In vista della fase più impegnativa della campagna, e con la consapevolezza che i dati delle ultime due stagioni estive sono stati condizionati da condizioni meteorologiche poco favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi, è quindi sempre più evidente la necessità di un raccordo continuo fra tutte le risorse, regionali e statali, disponibili sul territorio nell’ambito del Servizio Nazionale della Protezione Civile. È utile ricordare che il fenomeno degli incendi è sostanzialmente frutto di intervento umano, per dolo o per colpa: per questa ragione la prevenzione si fa, prima di tutto, attraverso campagne di sensibilizzazione e di educazione all’ambiente, oltre che con attività di prevenzione e, soprattutto, di costante monitoraggio. Un primo intervento tempestivo sui focolai da parte delle squadre a terra consente, infatti, di operare in modo più efficace e di ridurre il numero di casi di particolare gravità per cui si rende necessario il supporto da parte dei mezzi aerei.