Ispra: Italia a rischio a causa del suolo fragile e della mano dell’uomo

La stima della popolazione esposta a rischio alluvioni in Italia è pari a 8.600.000 abitanti nello scenario di pericolosità idraulica media

Italia a rischio per via del suo territorio fragile e per colpa dell’azione dell’uomo: nel 2014 si sono verificati 211 eventi franosi ”importanti, che hanno causato complessivamente 14 vittime e danni alla rete stradale e ferroviaria”. Questi alcuni degli elementi che emergono dall’annuario dei dati ambientali dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), presentato oggi al ministero dell’Ambiente. Secondo il report ”le Regioni piu’ colpite sono state Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia. La stima della popolazione esposta a rischio alluvioni in Italia e’ pari a 8.600.000 abitanti nello scenario di pericolosita’ idraulica media”, con tempo di ritorno tra 100 e 200 anni; mentre ”i beni culturali esposti al medesimo rischio sono circa 28.500 e circa 7.100 le strutture scolastiche”. In Italia, viene spiegato, ci sono ”40 Siti di interesse nazionale (Sin); gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante sono 1.104, di questi circa un quarto e’ concentrato in Lombardia, ma anche in Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna” c’e’ ”un’elevata presenza di industrie a rischio, rispettivamente il 10%, il 9% e l’8%”. Tra le altre cose, viene segnalata l’anomalia della temperatura per il nostro Paese, lo smog, e per esempio il troppo cemento lungo le coste.