La vasta bolla di aria calda e molto umida che da molti giorni ha stazionato sopra l’Italia e i mari che la circondano, regalando anche un paio di record di caldo assoluti, tra i quali spiccano i +39,2°C all’ombra registrati dalla stazione meteorologica di Ronchi dei Legionari, ora tende molto gradatamente a spostarsi verso est, interessando gran parte dei Balcani e i paesi limitrofi dell’Europa centro-orientale, dove, grazie al contributo dell’insolazione diurna, si registrano valori davvero eccezionali.
Il progressivo rinforzo e l’abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale, ormai ridossato alle Alpi, tenderà a scalzare e a sospingere verso est l’onda di calore persistente sul bacino centrale del Mediterraneo, che dall’Italia tenderà a muoversi verso l’area danubiana, buona parte dei Balcani, fin verso la Romania e l’Ucraina occidentale. Il caldo in questi giorni si sta patendo molto anche in Austria, Croazia, Ungheria, Romania, e fra Bosnia, Serbia, Montenegro e Albania, dove si sono registrate temperature di oltre i +38°C +39°C all’ombra, con picchi isolati prossimi al fatidico muro dei +40°C all’ombra. Queste temperature massime così elevate stanno mettendo a dura prova le popolazioni di questi paesi, che oltre al caldo molto intenso e al fatto “afa” molto elevato durante le ore notturne, devono tenere conto pure dei tanti disastrosi incendi che da giorni stanno divorando decine di ettari di bosco, soprattutto fra Croazia e Bosnia Erzegovina, dove è stata dichiarata l’emergenza.
In molte località, soprattutto fra Croazia, Bosnia Erzegovina, ma anche in Austria, in parte della Repubblica Ceca e sull’Ungheria, la colonnina di mercurio ha sfondato la soglia dei +39°C +40°C. Fra i vari record assoluti di caldo appena battuti (per quel che concerne le sole stazioni nazionali) spiccano i +39,4°C all’ombra archiviati a Spalato, che rappresentano la temperatura massima più alta mai registrata dalla stessa in decenni di rilevazioni meteorologiche. Spostandoci in Austria fra i record di caldo più importanti spuntano i +38,2°C di Schaerding, mentre più a sud, in Bosnia Erzegovina sarebbero almeno una decina i record stracciati negli ultimi giorni.
Nei prossimi giorni questa bolla di aria molto calda, di lontane origini sub-tropicali, dopo aver percorso la pianura Ungherese, oltrepassando la catena montuosa dei Carpazi, raggiungerà la Romania, la Moldovia e l’Ucraina, dove si registreranno temperature molto elevate, fin sopra i +34°C +35°C all’ombra, anche se lontane dai rispettivi record, soprattutto in Ucraina dove nell’estate del 2010 si raggiunsero picchi superiori ai +38°C +39°C. Quel che salta agli occhi è la rarità di questa configurazione barica, che vede un vasto flusso di aria molto calda, di origine sub-tropicale continentale, “marittimizzarsi” sul bacino centrale del Mediterraneo e spingersi fin verso i Balcani e le pianure dell’Europa centro-orientale, raggiungendo da Ovest la Romania, la Moldavia e l’Ucraina.
Si tratta di un tipo di assetto circolatorio abbastanza raro, dato che da queste parti sovente il gran caldo proviene da Sud o da SE, con l’avvento di masse d’aria molto calde nei bassi strati, provenienti dalla depressione Caspica o direttamente dalle “arroventate” steppe dell’Asia centrale.
