Presentato oggi l’Annuario Ispra dei dati ambientali per l’anno 2014: qualità delle acque fluviali e qualità dell’aria buona, giudizio negativo invece per inquinamento atmosferico che ha superato la soglia limite imposta dalla normativa
Tra il 2009 e il 2014, su 551 corpi idrici fluviali, lo stato ecologico delle acque superficiali della Lombardia è risultato per il 33% elevato e buono e per il 46% sufficiente. Lo scorso anno è stato per la prima volta rispettato il valore limite sulla media annua di PM10. E’ la fotografia scattata dall’Arpa Lombardia che insieme alle altre Agenzie per la protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province autonome ha contribuito alla stesura dell’Annuario Ispra dei dati ambientali presentato oggi. Di seguito i dati forniti da Arpa Lombardia.
ACQUE SUPERFICIALI – Considerando il periodo di monitoraggio 2009-2014, previsto dal Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po, su 551 corpi idrici fluviali, lo stato ecologico, espresso sulla base degli elementi biologici, idromorfologici e chimici, è per il 33% elevato e buono e per il 46% sufficiente. Il 19% dei corpi idrici che attraversano le zone più antropizzate della regione presenta uno stato ecologico scarso e solo il 2% pessimo. Lo stato chimico (determinato dalla presenza di sostanze prioritarie, quali ad esempio metalli, pesticidi) risulta buono per il 68% dei corpi idrici fluviali. Dei 56 laghi lombardi, sempre considerando i sei anni di monitoraggio, il 53% presenta uno stato ecologico elevato e buono, mentre lo stato chimico è buono per il 63%.
ACQUE SOTTERRANEE – Tra il 2009 e il 2014 il 20% degli acquiferi della Lombardia ha raggiunto uno stato chimico buono. Lo stato quantitativo (quantità di acqua presente negli acquiferi regionali) risulta buono per tutti gli acquiferi della Lombardia.

CAMPI ELETTROMAGNETICI – Utilizzando gli stessi criteri e lo stesso periodo di riferimento dei dati nazionali, tra 2012 e 2013, in Lombardia i controlli sugli impianti Rtv (Radiotelevisivi), effettuati su richiesta dei cittadini, sono diminuiti del 52%. I casi di superamento dei limiti di legge nel periodo di monitoraggio disponibile (1999-2013) sono stati circa 70 per gli impianti Rtv, superiori di quasi 7 volte rispetto ai casi attribuibili alle stazioni radio base (Srb). Riguardo agli adeguamenti degli impianti per rientrare nei livelli di campo elettromagnetico generato previsti dalla normativa, sono state concluse il 100% delle azioni di risanamento per le Srb, mentre per gli impianti Rtv la percentuale scende al 70%, per via della complessità delle tecniche necessarie.
RISCHI NATURALI – Il Centro Monitoraggio Geologico di Arpa Lombardia monitora 27 aree in frana, nelle province di Sondrio, Lecco, Como, Bergamo e Brescia. Nell’anno 2014, a causa delle precipitazioni superiori alle medie annuali che lo hanno caratterizzato, alcuni di questi dissesti hanno mostrato segni di riattivazione e sono stati presidiati H24 dal personale del Centro per lunghi periodi. I maggiori spostamenti sono stati registrati per le frane della Val Genasca (in Comune di San Giacomo Filippo – SO) e del Ruinon (in Comune di Valfurva – SO). Movimenti significativi hanno interessato anche quelle in val Torreggio (Comune di Torre S. Maria, SO), Madonnina Macialli (Comune di Montemezzo, CO), Valle di Saviore (Saviore dell’Adamello, BS), Pal (Sonico, BS), Idro (BS). Nonostante l’eccezionalità degli spostamenti misurati, non si sono verificati danni a persone o infrastrutture.
BONIFICHE – Dei 40 Siti di Interesse Nazionale (SIN), 5 si trovano in Lombardia. Secondo la banca dati dei siti contaminati regionale, questa è la situazione a fine 2014: bonificati 1.625, contaminati 900, potenzialmente contaminati circa 1.800, da accertare circa 700, non contaminati circa 2.100.
INDUSTRIE A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE – Dall’inventario regionale, in Lombardia risultano collocati 281 dei 1.104 stabilimenti a rischio di incidente rilevante (Rir) presenti sul territorio nazionale.