I ragazzi hanno invano sostenuto d’essere stati costretti a dissetarsi a causa delle altissime temperature di Marrakech
Cinque giovani marocchini sono stati arrestati a Marrakech, da agenti della Brigata turistica, per avere rotto il digiuno del mese sacro di Ramadan bevendo in strada una spremuta d’arancia. I ragazzi – uno dei quali minorenne – tutti di Rabat, hanno invano sostenuto d’essere stati costretti a dissetarsi a causa delle altissime temperature di Marrakech; una spiegazione che gli agenti non hanno ritenuto veritiera, dichiarandoli in arresto per violazione dell’art.222 del Codice penale che prevede condanne sino a sei mesi di reclusione. L’articolo si applica solo a chi ”e’ noto per la sua appartenenza alla religione musulmana” e rompe ”ostentatamente il digiuno in luogo pubblico durante il mese di Ramadan, senza un motivo accettato da questa religione”.
