Non solo il leone Cecil: i cacciatori di trofei in gran parte americani

Dopo il massacro del leone Cecil da parte di un turista cacciatore in Zimbabwe, attualmente ricercato, si apre il dibattito sul caccia-turismo: gli americano, sarebbero i più sanguinari ed avidi di trofei di caccia, “oltre l’80% dei cittadini Usa vuole vedere le specie in pericolo protette”

La maggior parte dei cacciatori di trofei, disposti a pagare migliaia di dollari per uccidere e poi portarsi a casa la pelle o la testa di un animale è costituita da cittadini americani. Lo scrive il Los Angeles Times in seguito alla notizia del dentista americano, Walter Palmer, che nel corso di un viaggio in Zimbabwe ha pagato 55.000 dollari per uccidere Cecil, il leone simbolo del Paese africano.

elefanti“Gli americani sono tra i più sanguinari tra i cittadini del mondo quando si tratta di trofei di caccia, in particolare di leoni ed elefanti”, ha detto al Los Angeles Times, Jeff Flocken, direttore per il Nord America dell’International Fund for Animal Welfare, non profit che si batte per la salvaguardia e la protezione degli animali. “Si tratta di un piccolo gruppo di americani privilegiati. Oltre l’80% dei cittadini Usa vuole vedere le specie in pericolo protette”, ha continuato Flocken. Secondo i dati della non profit, gli Stati Uniti sono i maggiori importatori di parti di leoni (pelle e testa, soprattutto) per trofei e per la vendita. Tra il 1999 e il 2008 le importazioni in Usa rappresentavano il 64% di quelle totali a livello mondiale. E il numero negli ultimi anni è cresciuto.