Piogge torrenziali e alluvioni flagellano diverse aree del Pakistan, tutta colpa delle “monsoon lows”

Col ritorno del Monsone in Pakistan tornano pure le alluvioni

Dopo aver raggiunto gli stati dell’India settentrionale, portando le prime abbondanti precipitazioni della stagione estiva, l’umida circolazione legata al flusso del Monsone di SO ha raggiunto pure il territorio pakistano, scaricando forti rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità. Le piogge monsoniche di questi ultimi giorni non stanno risparmiando Peshawar, nel Pakistan nordoccidentale. Purtroppo il bilancio delle vittime è salito a 43, con centinaia di feriti e decine di migliaia di sfollati.

LaPresse/Xinhua
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Innumerevoli gli incidenti collegati alle inondazioni e alla pioggia nel Punjab, nel Khyber Pakhtunkhwa e nel Balochistan, secondo quanto reso noto da autorità e media pakistani. Nel mese di Luglio, l’ulteriore salita dell’ITCZ e del ramo principale del “getto sub-tropicale”, a nord dell’Himalaya, spostando verso le distese steppiche dell’Asia centrale la fascia anticiclonica sub-tropicale facente capo alla Cella di Hadley, hanno di conseguenza favorito la graduale affermazione verso il nord dell’India dell’”Easterly Jet Stream” (la famosa “corrente a getto orientale” che domina sull’area tropicale). Questa sostituendosi al ramo più meridionale del “getto sub-tropicale”, spostatosi a latitudini più settentrionali, tende ad inasprire notevoli divergenze, scorrendo sopra il flusso dai quadranti occidentali, legato al Monsone di SO, che domina nei medi e bassi strati.

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Queste divergenze, tra l’”Easterly Jet Stream” in quota ed il flusso monsonico nei bassi strati, coadiuvate da aree di profonda convenzione, spesso favoriscono la formazione di circolazioni depressionarie tropicali, più o meno organizzate, che dal golfo del Bengala tendono a spostarsi verso gli stati dell’India centrale e settentrionale, dove apportano forti precipitazioni convettive, per poi successivamente spostarsi verso ovest, proseguendo in direzione del mar Arabico e del Pakistan meridionale. Sono proprio queste depressioni tropicali, meglio note con il termine di “depressioni monsoniche” (“monsoon lows”) a causare le piogge torrenziali che caratterizzano il Monsone estivo sull’Asia meridionale. Le “depressioni tropicali monsoniche” sono analoghe alle comuni depressioni tropicali classiche, con l’unica differenza di presentare una struttura molto più grande, di dimensioni più similari ad una depressione extratropicali.

Come le depressioni tropicali comuni le “depressioni monsoniche” si contraddistinguono da una accesa attività convettiva che ruota attorno ad un minimo barico al suolo ben definito che produce una intensa ventilazione ciclonica, con correnti che possono superare la soglia dei 60-80 km/h. Una volta originate, avvicinandosi alla terra ferma, cioè l’India, possono generare piogge molto forti ed eventi alluvionali. Tipicamente, 6-7 “depressioni monsoniche” si formano ogni estate sul golfo del Bengala e proseguono verso l’India e alle volte in direzione del Pakistan meridionale, riescono a scaricare forti precipitazioni. Sono proprio queste depressioni le responsabili delle piogge torrenziali che accompagnano il Monsone estivo.

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Nei giorni scorsi il passaggio di una “depressione monsonica”, che dall’ovest dell’India si è spinta verso il Pakistan centrale, ha prodotto piogge di carattere torrenziale che hanno travolto gran parte del Punjab. Le precipitazioni hanno potuto irrorare i territori semi-desertici del Rajasthan ed il Punjab. Questa profonda “depressione monsonica” insistente sull’India occidentale è responsabile dell’ondata di maltempo che da giorni insiste su diverse regioni del Pakistan, caratterizzata da forti piogge e temporali. Le forti precipitazioni, che da più giorni stanno colpendo alcune aree del Pakistan orientale e meridionale, sono da attribuire all’umido flusso marittimo del “Monsone di SO”, aspirato dal caldo mar Arabico dalla circolazione depressionaria. Nella giornata di ieri forti temporali, caratterizzati da vari “Clusters temporaleschi”, hanno scaricato intensi rovesci di pioggia, accompagnati da una forte attività elettrica su diverse zone del Pakistan orientale, poco lontane dal confine indiano.

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Localmente i fenomeni precipitativi sono risultati molto forti, tanto da provocare veloci inondazioni ed esondazioni di corsi d’acqua. Le forti precipitazioni, causate dall’intensa attività convettiva sprigionata dalla circolazione depressionaria in quota, carica di vapore acqueo aspirato dalle calde acque superficiali del mar Arabico settentrionale (le cui temperature superano i +28°C), sono riuscite a scaricare accumuli pluviometrici davvero impressionanti. Nei prossimi giorni l’aria umida sospinta dagli umidi venti meridionali monsonici continuerà a rendere l’atmosfera molto instabile, agevolando la formazione di intensi annuvolamenti cumuliformi che potranno scaricare nuovi forti rovesci e piogge intense tra il Pakistan orientale e l’India occidentale. Qualche pioggia, probabilmente, riuscirà ad interessare pure l’arido deserto del Rajasthan e altre aree dell’India occidentale, prima del ritorno della stagione secca, sul finire di Settembre.