L’ondata di calore rischia di prolungarsi per molti giorni sulle regioni centro-settentrionali
Dopo aver interessato Spagna, Francia, Inghilterra e Belgio, l’onda mobile di calore protagonista delle elevate temperature registrate in questi giorni, soprattutto in Spagna e Francia dove localmente (grazie alla forte insolazione diurna) è stato sfondato il muro dei primi +40°C all’ombra, comincia a marciare verso le Alpi occidentali, l’Italia nord-occidentale e la Sardegna. Difatti, parte di questa vasta bolla di aria molto calda e secca, aspirata dai deserti dell’Algeria occidentale, tenderà a spostarsi gradualmente verso levante, cominciando a interessare anche oltre il 45% del nostro territorio nazionale, ad iniziare proprio dai settori più occidentali, inclusa la Sardegna.
L’intensa avvezione di spessoreche sta continuando ad alimentare l’imponente struttura anticiclonica di blocco, dalla classica forma ad “Omega” (indice di un promontorio anticiclonico molto solido che convoglia aria molto calda dalle latitudini sub-tropicali), è ormai prossima al territorio nazionale, coinvolgendo buona parte del settore alpino occidentale e le nostre regioni nord-occidentali, come il Piemonte, la Liguria, la Lombardia. L’ulteriore risalita di questa struttura anticiclonica sulle nostre regioni determinerà un conseguente aumento dei valori termici, già a partire da domani, indotto sia dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (moti discendenti tipici nei regimi anticiclonici) che dallo scorrimento di aria sempre più calda e secca, proveniente dall’Africa nord-occidentale, nella media troposfera.
Ma solo a partire da domani, con la graduale traslazione della “cuspide” dell’anticiclone nord-africano indotta da un temporaneo rinforzo delle correnti zonali fra l’Atlantico orientale e le Isole Britanniche, parte di questo flusso di aria particolarmente calda e secca, di origine sub-tropicale continentale algerina, dopo aver interessato l’intero bacino centro-occidentale del Mediterraneo e la Francia, inizierà a ruotare in direzione della Sardegna, delle Alpi e delle nostre regioni nord-occidentali e la Toscana, accompagnandosi ad un significativo aumento dei valori termici su queste regioni, con punte fino a più di +34°C +35°Clungo le aree di pianura del centro-nord.
Il rialzo termico più significativo si avvertirà proprio fra le aree interne della Sardegna, la pianura Padana centro-occidentale e le pianure e le conche della Toscana e del Lazio, dove nel weekend la colonnina di mercurio potrà far segnare punte di oltre i +35°C +36°C, localmente anche più di +37°C +38°C all’ombra. Le temperature più elevate si dovrebbero raggiungere nelle aree più interne della Sardegna, sulla pianura Padana occidentale, fra Piemonte, Lombardia ed Emilia, e soprattutto sulle pianure e le conche della Toscana, dove localmente si supereranno i +37°C +38°C. Sulle rimanenti regioni, interessate dal bordo orientale dell’impalcatura anticiclonica, dove si cela una debole/moderata ventilazione dai quadranti settentrionali, le temperature, pur portandosi ben oltre le medie stagionali, non dovrebbero toccare picchi particolarmente elevati, capaci di arrecare disagi alla popolazione, malgrado sempre più diffusi over +30°C.
Ma la figura anticiclonica in questione non riuscirà a garantire giornate sostanzialmente stabili e soleggiate su tutte le nostre regioni. Difatti sulle aree appenniniche non mancherà lo sviluppo di locali annuvolamenti pomeridiani ad evoluzione diurna che si relegheranno sui rilievi dell’arco alpino. In particolare sull’area alpina e prealpina le infiltrazioni di aria più fresca e umida in quota, sul margine nord dell’anticiclone, potranno mantenere attiva, nelle ore centrali del giorno, un po’ di instabilità “termoconvettiva”, che potrà sfociare in brevi ed improvvisi rovesci e isolati temporali di calore che rimarranno relegati solo ai rilievi e si dissiperanno nel corso della serata, lasciando del tutto inalterato il campo termico.
Purtroppo dando uno sguardo alle mappe a medio/lungo termine si nota come il promontorio anticiclonico, assumendo la caratteristica forma ad “Omega” (la stessa riscontrata nel poderoso anticiclone di blocco da settimane stazionario fra la Russia europea e l’Asia centrale) sarà molto più duraturo e intenso del previsto, aprendo così le porte ad un lungo periodo di stabilità, con temperature pronte a spingersi su valori ampiamente superiori alle medie del periodo per svariati giorni sulle regioni centro-settentrionali. Certo non si raggiungeranno valori eccezionali, come quelli appena registrati in Europa occidentale. Ma la calura si avvertirà in maniera significativa, soprattutto nei grandi centri urbani, dove nelle ore centrali del giorno l’indice di calore potrà schizzare su valori molto alti, acuendo un po’ di disagio fra la popolazione. Saranno più fortunate le città di mare, le quali godendo delle immancabili “brezze di mare”, ulteriormente inasprite dal divari termico piuttosto marcato fra mari ancora freddi e terre emerse sempre più calde, sperimenteranno valori termici che solo di rado oltrepasseranno la soglia dei +30°C.