Presentato nella fabbrica Zambon di Vicenza il secondo forum “Future by Quality”. L’innovazione è fondamentale per sostenere lo sviluppo nella produzione farmaceutica
L’innovazione è il fattore chiave perché l’Italia mantenga la leadership nella produzione farmaceutica nel mondo. Un Paese che non voglia competere solo sui costi richiede una continua evoluzione verso prodotti nuovi, tecnologie di maggiore complessità e valore aggiunto, processi produttivi innovativi. È quindi importante facilitare, stimolare e attrarre investimenti e innovazione nella produzione farmaceutica in Italia. Ma in che modo è possibile aumentare l’attrattività del nostro Paese? Una possibile “ricetta” è emersa nel secondo Forum Future by Quality Produzioni farmaceutiche di qualità: valore ed innovazione, organizzato dalla Fondazione Zoé – Zambon Open Education, che si è svolto nella Health&Quality Factory del gruppo Zambon a Vicenza con la partecipazione di 35 importanti professionisti ed esperti del settore e dell’indotto. Da un lato le competenze del settore rappresentano il fattore competitivo chiave, dall’altro l’inefficienza della burocrazia e gli insufficienti incentivi fiscali agli investimenti costituiscono elementi di rallentamento. Nonostante i progressi nelle politiche di settore portati avanti dal Governo, diventa essenziale migliorare la “facilità di fare business”, puntando in particolare sulla collaborazione tra Ente regolatorio e industria anche nell’innovazione in produzione.

“Il nostro Paese mantiene, nonostante le difficoltà, grande capacità di attrarre, mantenere e sviluppare una forte presenza produttiva – ha spiegato Elena Zambon, Presidente della Fondazione Zoé –. Non basta però essere tra i Paesi leader, bisogna migliorare la capacità di attrarre ulteriori investimenti. Il futuro della produzione farmaceutica si gioca nel rinnovamento degli stabilimenti e nella qualità. In questo senso anche la politica dovrebbe farsi carico di scelte strategiche che riconoscano il giusto valore a questo settore industriale. Come imprenditore credo vi sia ancora molto da fare nel migliorare la capacità di ‘fare network’, intensificare le relazioni tra industria e agenzia regolatoria italiana per creare un percorso parallelo e condiviso. Penso che per consolidare il ruolo del nostro Paese come piattaforma produttiva del settore farmaceutico in Europa e nel mondo sia necessario garantire gli investimenti dei farmaci maturi, il nostro asse portante, e sviluppare allo stesso tempo la produzione dei farmaci innovativi, come i biologici o i biosimilari”.
“Infatti, come ha spiegato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, il settore farmaceutico ha portato grandi risultati a livello nazionale in termini economici e occupazionali, anche in un periodo di crisi, ma è costretto ad operare in un contesto di forte sottofinanziamento della spesa pubblica e sempre con rischi di ulteriori tagli. Per questo motivo, spesso innovare è considerato un rischio e non un’opportunità. Si rende quindi necessaria una stabilità e semplificazione normativa da parte delle Istituzioni, per disporre di regole adeguate e al passo con i tempi. Inoltre, la frammentazione del Servizio Sanitario Nazionale crea forti disuguaglianze tra Regioni, con gravi conseguenze negative per i pazienti”.
Uno stimolo al dibattito sull’innovazione è stato offerto da Salvatore Mascia, fondatore e presidente di CONTINUUS Pharmaceuticals – una start-up spin-out dell’MIT – che nel suo intervento video ha parlato della nuova tecnologia di produzione in continuo per farmaci, su cui lavora da anni dapprima presso il “Novartis – MIT Center for Continuous Manufacturing”, e poi anche attraverso CONTINUUS Pharmaceuticals. 65 milioni di dollari di finanziamenti hanno consentito lo sviluppo e la produzione in un impianto pilota di un farmaco, l’Aliskiren Hemifumarate, con un processo di produzione continuo e integrato a partire dalla sintesi del principio attivo al prodotto finito.
Fondazione Zoé – Zambon Open Education – nasce nel 2008 per volontà della famiglia Zambon – dell’omonimo gruppo chimico-farmaceutico – per occuparsi dei temi legati alla comunicazione della salute.
Zoé si pone il duplice obiettivo di contribuire a colmare le lacune nell’ambito della comunicazione della salute e di esercitare un ruolo di stimolo alla promozione della conoscenza, sensibilizzando le persone nei confronti di un nuovo concetto di salute, sempre più attento alla sfera della comunicazione, dell’informazione, della relazione. Questo è lo scopo di tutte le attività e iniziative cui la Fondazione ha dato vita in questi anni, che consistono in tavole rotonde, approfondimenti, lavori di ricerca, mostre ed eventi culturali, offerti in forma rigorosamente gratuita alla cittadinanza ed avallati da un Comitato Scientifico.
Espressione principale dell’attività di Zoé è la rassegna autunnale “Vivere Sani, Vivere Bene”, che porta a Vicenza protagonisti di grande spessore, proponendo una fitta serie di appuntamenti incentrati ogni anno su un tema specifico, nel quadro più generale della comunicazione della salute. Tra gli altri, sono stati nostri ospiti il Premio Nobel per la medicina Luc Montaigner, il filosofo Umberto Galimberti, i magistrati Gherardo Colombo e Armando Spataro, Don Luigi Ciotti, Philippe Daverio e il senatore Ichino, artisti come Paolo Fresu e Markus Stockhausen e gli sportivi Pietro Mennea, Alessandro Zanardi, Demetrio Albertini e Antonio Rossi. Negli anni la rassegna ha coinvolto migliaia di partecipanti, conquistandosi un’identità e diventando un appuntamento fisso e atteso dalla città. Per la prossima edizione, dedicata al tema de “La Salute delle Relazioni”, l’appuntamento è dal 4 all’11 ottobre.