Un team di scienziati è riuscito a modificare chimicamente l’enzima responsabile della bioluminescenza delle lucciole, per renderlo in grado di ‘fiutare’ il bersaglio molecolare biologico e di illuminarsi una volta raggiunto
In medicina servono metodi veloci, affidabili e anche economici, per rilevare particolari molecole ‘marker’ che spesso portano a scoprire malattie come il cancro. Partendo da questo presupposto un team di scienziati dell’Ecole Polytechnique Fédérale (Epfl) di Losanna è riuscito a modificare chimicamente l’enzima (luciferasi) responsabile della bioluminescenza delle lucciole, per renderlo in grado di ‘fiutare’ il bersaglio molecolare biologico e di illuminarsi una volta raggiunto. Lo studio è pubblicato su ‘Nature Communications’. “Si può pensare a questa luciferasi modificata come una molecola ‘cyborg’ – affermano gli autori – metà bio e metà sintetica. Con questo sistema la luciferasi quando rileva la proteina bersaglio, quella che i ricercatori stavano cercando, si illumina abbastanza da essere vista a occhio nudo. Questo significa che il sistema non richiede dispositivi di lettura costosi e complicati”.
