Oggi uno studio sulla rivista del gruppo Nature Scientific Reports svela l’arcano, o almeno ci prova: i pendoli trasferiscono energia l’uno all’altro attraverso pulsazioni sonore
Quasi 350 anni fa l’inventore e scienziato olandese Christiaan Huygens osservò che due orologi a pendolo appesi sullo stesso muro nel tempo sincronizzano le loro oscillazioni. Le cause del fenomeno sono stato oggetto di numerose ipotesi, nessuna però particolarmente convincente. Oggi uno studio sulla rivista del gruppo Nature Scientific Reports svela l’arcano, o almeno ci prova: i pendoli trasferiscono energia l’uno all’altro attraverso pulsazioni sonore. Due scienziati portoghesi hanno ipotizzato che le pulsazioni possano trasferirsi da da orologio a orologio, perturbandone le oscillazioni e provocandone la sincronizzazione. I due hanno sviluppato un complesso modello matematico prima di condurre esperimenti con una coppia di orologi appesi a un binario fissato a un muro. Le simulazioni teoriche e le osservazioni concordavano. “Abbiamo potuto verificare che il trasferimento di energia … Avviene attraverso pulsazioni sonore” ha scritto Luis Melo del dipartimento di Fisica dell’università di Lisbona, uno dei due autori. Questo non solo risolve “un vecchio fondamentale, problema”, ma migliora la comprensione di ogni tipo di oscillatore. Huygens costruì nel 1656 il primo orologio a pendolo, l’orologio più preciso disponibile all’epoca, con un margine di errore di un minuto al giorno, che poi l’inventore ridusse a 10 secondi. Nel 1665, osservò uno strano fenomeno: due orologi appesi alla stessa struttura si muovevano all’unisono, ma in direzioni opposte.
