Il Piemonte “boccheggia” per il caldo ed è allarme siccità: nella provincia alessandrina si registrano già danni alle coltivazioni pari a 8mln di euro
Otto milioni di euro. È la prima stima, redatta dalla Coldiretti di Alessandria, dei danni causati dal caldo africano nella provincia alessandrina tra ortaggi, frutta e mais ‘bruciati’, cali di produzione di latte e uova e maggiori costi energetici e di irrigazione e conseguente rischio siccità a causa dell’assenza di precipitazioni in particolare in quest’ultimo mese. “Dai dati raccolti dalle stazioni agrometeorologiche della Ram (Rete Agrometeorologica Regionale) si deduce che le ultime precipitazioni significative, pur con differenze tra le località, si sono registrate a metà giugno – sottolinea il presidente provinciale di Coldiretti, Roberto Paravidino – da quel momento abbiamo assistito ad una totale assenza di fenomeni o, localmente, di qualche breve temporale, con apporti limitati a pochi millimetri di pioggia”. “Parallelamente, si è assistito ad un incremento delle temperature decisamente più forte rispetto alle medie storiche, che ha portato, nel medesimo periodo, a raggiungere e superare valori di 35 gradi in tutte le località di pianura, con previsioni di mantenimento ed addirittura superamento di questi valori anche nella prossima decade. In questa situazione – conclude – molte colture sono in sofferenza, in quanto l’evapotraspirazione è assai elevata e la riserva idrica del terreno si esaurisce rapidamente”.
