Stavolta nessun inconveniente per il lancio del cargo russo “Progress”, rifornimenti regolarmente giunti a destinazione sulla ISS
E’ stato un lancio perfetto quello che ha portato in orbita in meno di 10 minuti il cargo russo Progress, destinato a portare rifornimenti alla Stazione Spaziale internazionale. Lanciato con un razzo Soyuz-U, dalla base di Baikonur, in Kazakhstan, il cargo dovrebbe raggiungere la Stazione Orbitale domenica 5 luglio, per consegnare piu’ di 3 tonnellate tra cibo, carburante, materiali e pezzi di ricambio. Dopo il fallimento di due tentativi consecutivi, si assicurano cosi’ rifornimenti per un mese all’equipaggio della Stazione Orbitale, anche se le scorte sulla stazione sono sufficienti per durare fino alla fine di ottobre. Negli ultimi otto mesi in tutto sono fallite tre delle sette missioni cargo previste: un altro cargo Progress era andato perduto il 28 aprile scorso, in seguito ad un problema tecnico del lanciatore, e il 28 giugno un malfunzionamento del lanciatore Falcon X ha portato alla perdita della navetta Dragon, entrambi costruiti e gestiti dalla Space X per conto della Nasa.

Nell’ottobre del 2014 e’ andata distrutta la navetta-cargo Cygnus a causa dell’esplosione a 15 secondi dal lancio il razzo Antares della Orbital Sciences, una delle aziende che organizza per conto della Nasa i voli per consegnare rifornimenti e materiali scientifici alla Stazione Spaziale. Per questo il lancio di oggi e’ stato importante: segna il ritorno del Progress dopo l’incidente ed e’ la prima delle tre missioni Progress programmate per assicurare rifornimenti fino alla fine dell’anno, insieme con la navetta-cargo giapponese Htv, il cui lancio e’ previsto nell’agosto prossimo. Per portare in orbita il cargo russo e’ stata scelta la versione tradizionale del Soyuz che porta nello spazio i cargo russi dal 1978 anziche’ la nuova versione, Soyuz 2-1A, esplosa nell’aprile scorso e ancora all’esame della commissione tecnica incaricata di stabilire la causa del malfunzionamento. Il lanciatore ha impiegato otto minuti e 49 secondi per portare la navetta nell’orbita bassa dove ha dispiegato i pannelli solari e le antenne di navigazione per procedere verso la Stazione. Compira’ 34 orbite intorno alla Terra nei prossimi due giorni prima dell’attracco al laboratorio orbitale previsto per le 9,13 (ora italiana). Il viaggio durera’ due giorni e non sei ore perche’ nelle ultime settimane e’ stata cambiata l’orbita della stazione spaziale per evitare alcuni detriti spaziali.