Un esempio di giovani talenti imprenditoriali al Forum Start Up e Innovazione presso il Conference Centre di EXPO a Milano
Secondo il World Food Program, 805 milioni di persone non hanno abbastanza cibo. Parliamo di 1/9 della popolazione mondiale, principalmente la maggior parte di queste persone vivono nei Paesi in via di sviluppo, in particolare nell’Africa Sub-Sahariana. A causa della malnutrizione, circa 3.1 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno. Dati incredibili se si paragonano a quelli economici riguardanti il mercato degli snacks nei Paesi sviluppati. Secondo l’istituto Nielsen, il fatturato globale di snacks ammonta a 364 miliardi di dollari, di cui solo 167 in Europa e 124 negli Stati Uniti.

Chi ha inaugurato questo progetto reca una firma tutta italiana: The Algae Factory nasce dall’incontro di Stefania Abbona e Pierluigi Santoro a Wageningen University, importante università olandese nel settore alimentare e ambientale. Biondi e giovanissimi entrambi, occhi azzurri che brillano di passione, un po’ per gioco, i due italiani (piemontese lei, pugliese lui) danno vita al “Social Brand” producendo snack salutari a base di alghe. Queste ultime sono considerate un ingrediente innovativo in Europa mentre in altre parti del mondo, come in Giappone e Corea, sono consumate quotidianamente. Al momento, The Algae Factory utilizza nei propri prodotti la Spirulina: una micro-alga con un alto contenuto proteico, ricca di vitamine, minerali, aminoacidi essenziali e Omega 3 e 6. Da sempre questo alimento viene considerato un super food per il suo profilo nutrizionale completo e la FAO lo ha definito un potente ingrediente per combattere la fame nel mondo. Dal concept di un alimento sostenibile nasce anche un business model innovativo: quello del #bite4bite. Da un lato si producono barrette dagli ingredienti semplici e salutari come cioccolata e Spirulina, dall’altro, si implementa una Corporate Social Responsibility strategy. Ogni volta che un prodotto viene consumato dai nostri clienti, una parte dell’introito viene utilizzato, grazie alla collaborazione con un’organizzazione no-profit, allo sviluppo e supporto di Spirulina Farms in Africa per combattere la malnutrizione.
Gli obiettivi di questo progetto sono duplici: inserire nel mercato uno snack salutare e gustoso e allo stesso tempo, aiutare le persone a combattere la malnutrizione. L’avventura di The Algae Factory inizia così ed i riscontri sono stati positivi dal primo momento a riprova che il progetto ha in se un’intuizione di grande valore innovativo. Nell’ultimo anno, Stefania e Pierluigi, hanno ottenuto vari riconoscimenti, vincendo Ecotrophelia the NL ed il bando di Alimenta2Talent a Milano che ha aperto loro le porte all’EXPO.
Stefania e Pierluigi hanno inoltre presentato il primo food concept al SIAL di Parigi e partecipato al FoodBytes di San Francisco, importantissimo evento che raggruppa tutte le food tech startups della Silicon Valley.
I primi fondi sono stati ottenuti da StartLife, angel investor olandese e, in questi giorni, si sta concludendo la collaborazione con Antenna, un’importante fondazione svizzera che si occupa dello sviluppo e supporto di Spirulina Farms nei paesi in via di sviluppo per combattere la malnutrizione.
A far parte di questa social-venture ed entusiasmante progetto, ci sono anche Nicola Abbona, dieci anni di esperienza sales e marketing nel settore alimentare, e giovani professionisti internazionali che hanno sposato la causa e contribuiscono allo sviluppo del packaging, campagna marketing e alla parte creativa supportata anche dal fotografo, scrittore e filmaker Carlos Solito, che ha al suo attivo collaborazioni con importanti società internazionali, enti governativi e importanti editori. Tutto in The Algae Factory è una fucina, un incubatore di idee; è in fase di creazione una piattaforma e-commerce che aiuterà a portare direttamente il prodotto nelle case dei consumatori e nelle aziende.
