In pochi giorni, tra addetti ai lavori e volontari, le macerie e gli alberi abbattuti saranno rimossi
“Voglio vedere le aperture dei Tg e dei giornali nazionali su quanto ha provocato il tornado lungo la Riviera del Brenta perche’ questo e’ stato come un terremoto, per noi e’ la catastrofe delle catastrofi”. Lo ha detto il Governatore del Veneto tra le macerie della seicentesca Villa Fini sulla tromba d’aria che due giorni fa ha devastato l’entroterra veneziano. “Il Veneto – ha aggiunto – non puo’ esistere a livello ‘nazionale’ solo quando si tratta di pagare le tasse”. Zaia ha poi fatto il punto sul bilancio del tornado ricordando che c’e’ stato un morto e al momento 87 feriti, oltre 200 sfollati e ben 400 edifici, tra cui una decina di dimore storiche del ‘600 e ‘700, devastati mentre i danni, non ancora quantificati, sono per decine e decine di milioni di euro. Proprio per documentare tutto “stamane la Protezione civile nazionale – ha detto – e’ in volo con l’elicottero per documentare tutto perche’ vista la grande volonta’ dei veneti in pochi giorni, tra addetti ai lavori e volontari, le macerie e gli alberi abbattuti saranno rimossi”. “Non voglio pero’ – ha rilevato Zaia – che il fatto che non si veda piu’ nulla diventi un alibi per dimenticare l’accaduto”. “Qui c’e’ gente che ha perso tutto come i proprietari di questa storica villa veneta – ha proseguito – c’e’ chi ha perso casa, chi l’azienda o l’esercizio commerciale: queste persone vanno aiutate”.
