Un primissimo bilancio, fatto oggi dal presidente, parla di non meno di 400 fabbricati inagibili, un morto e 87 feriti, 200 sfollati
Tre milioni sono stati stanziati dalla Giunta regionale ieri, altri tre dovrebbero essere decisi lunedi’ e, mentre si attendono quelli che dovrebbero arrivare dal fondo nazionale di Protezione civile, la Regione Veneto crea un conto corrente di solidarieta’ per i cittadini colpiti dal maltempo di due giorni fa. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, oggi, dopo aver incontrato i sindaci dei Comuni toccati dal tifone, inizia la conta dei danni e mette in campo le prime iniziative di aiuto. Un primissimo bilancio, fatto oggi dal presidente, parla di non meno di 400 fabbricati inagibili, un morto e 87 feriti, 200 sfollati, “gestiti con grande efficacia dai sindaci”. Lunedi’, comunque, ha detto Zaia, “conto di avere una prima stima dei danni ed entro sette giorni mi attendo anche di sapere la disponibilita’ del fondo nazionale di Protezione Civile”. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, “mi ha chiamato esprimendomi solidarieta’ e disponibilita’, che ho molto apprezzato, ma e’ anche vero che la solidarieta’ ora va tradotta anche in iniziative concrete per ripartire”. Per questo, sempre lunedi’, in Consiglio regionale, “chiedero’ e offriro’ totale collaborazione e disponibilita’ a fare squadra per fare meglio e prima, a cominciare dal veloce sblocco dei 3 milioni di euro da reperire con variazione di bilancio e da aggiungere agli altri 3 stanziati ieri dalla Giunta”, ha proseguito il presidente. Non vanno poi dimenticate le imprese. Il presidente di Confindustria Venezia, Matteo Zoppas, che stamane era nella zona del tifone per verificare la situazione del sistema produttivo, ha posto l’accento sul doppio danno ricevuto dalle imprese: le strutture inagibili, ma anche il blocco dell’attivita’ produttiva e delle commesse. E ha ricevuto da Zaia rassicurazioni sul fatto che “questi sono tra i danni piu’ gravi e andranno computati fino all’ultimo euro”.

