Zimbabwe: una petizione online chiede giustizia per il leone Cecil

Il web si appella al Presidente dello Zimbabwe per chiedere lo stop del rilascio di permessi di caccia per i turisti: il leone Cecil è stato ucciso da un turista che lo ha scuoiato e decapitato come fosse “un trofeo” da mostrare

Ha monopolizzato anche il web la triste fine di Cecil, icona del parco nazionale Hwange nello Zimbabwe, ucciso dal dentista americano Walter Palmer. Su Petition Site e’ stata lanciata una petizione online che chiede giustizia e si appella al presidente Mugabe affinche’ fermi i permessi di caccia che consentono ai turisti di dedicarsi a questa attivita’. La pagina web dello studio dentistico di Palmer e’ stata inondata da insulti da attivisti e utenti del web indignati per l’accaduto. La petizione online ha raggiunto in poche ore quasi 300mila firme e chiede al presidente dello Zimbabwe di fermare il rilascio di permessi di caccia per uccidere animali che sono gia’ a rischio in natura.

154909799-3c001e5c-a47f-4948-b56a-b7664d2e9bdfCecil e’ stato attirato con un’esca al di fuori dei confini protetti del parco (dove non avrebbe potuto essere cacciato) per essere prima ferito con una freccia e del veleno e poi essere finito con un fucile dopo 40 ore di agonia. L’animale, un esemplare di 13 anni molto amato dai turisti del parco, e’ stato anche decapitato e scuoiato, “trofei” confiscati dalle autorita’. Anche sui social network, Twitter in particolare, sono migliaia i post di indignazione degli utenti, non solo attivisti, e l’hashtag #CecilTheLion e’ schizzato in testa agli argomenti di tendenza. I profili social e la pagina web su Yelp dell’attivita’ dentistica di Palmer sono stati presi di mira e ricoperti di insulti e vignette al vetriolo. Volantini e biglietti ingiuriosi sono stati recapitati anche sulla porta di ingresso dello studio di Palmer, a Bloomington nel Minnesota. Palmer, che ha rilasciato un comunicato in cui ha detto di essere ignaro che Cecil fosse icona del parco e parte di un progetto di ricerca, rischia una condanna per caccia illegale insieme ad un altro cacciatore e al proprietario di una fattoria che lo avrebbero aiutato. Mentre Palmer e’ ancora ricercato, gli altri due sono in arresto e compariranno in tribunale. Rischiano fino a 15 anni di carcere.