Che l’Iran meridionale durante il periodo estivo sia uno dei posti più afosi e inospitali del pianeta è risaputo. Ma quello che è successo lo scorso giovedì 30 Luglio 2015 nella città iraniana di Bandar Mahshahr è davvero “impressionante”. Difatti durante la giornata di giovedì 30 a Bandar Mahshahr la temperatura ha raggiunto un picco di ben +46°C.

Solitamente in queste situazioni di “afa” estrema un uomo può rischiare colpi di calore che possono risultare letali per la salute. Premesso che quello dell’indice di calore (ossia il caldo percepito dall’organismo umano in base ai tassi dell’umidità relativa e alla ventilazione) è un parametro molto standardizzato, visto che ognuno di noi reagisce in modo diverso alla temperatura e all’umidità a seconda dell’attività svolta, esso ci permette di fare confronti al pari del punto di rugiada (dew point) o della temperatura del bulbo umido (wet bulb), parametri che in giornate così “bollenti” ci permettono di capire l’intensità dell’onda di calore in atto su una determinata regione.