Il Presidente dei geologi calabresi Francesco Fragale: “bene stato emergenza ma investire per evitare disastri”
“A quasi due settimane dagli eventi alluvionali che hanno colpito l’alto Jonio cosentino, il dibattito pubblico sul tema e’ solidamente concentrato sulla conta dei danni, e sulla quantita’ di denaro necessario per rimettere in sesto le zone colpite. Giusto, e importante”. E’ quanto afferma, in una nota, il presidente dell’Ordine regionale dei geologi, Francesco Fragale. “Ed e’ un segnale positivo, da apprezzare – prosegue Fragale – la velocita’ con la quale e’ stato deliberato lo stato di emergenza per la zona ionica cosentina colpita il 12 agosto scorso. La richiesta era stata avanzata il 18 agosto dalla Giunta regionale. Eppure, ad oggi, incassato questo risultato prioritario, di prevenzione e messa in sicurezza del territorio si e’ smesso di parlare. E solo qualche annuncio sembra rompere l’imbarazzante silenzio calato su questo argomento. Gli eventi alluvionali che tra la fine di luglio e la prima meta’ di agosto hanno interessato ampie aree della Calabria, prima Soverato e Caminia, alcune zone delle Reggino e in maniera piu’ violenta l’alto ionio Cosentino (Corigliano – Schiavonea – Rossano), rappresentano l’ennesima riprova della fragilita’ del territorio regionale, notoriamente esposto al rischio idrogeologico”.
