Sono ancora impaurite Anna e Stella, due turiste di Napoli che ieri si trovavano in campeggio quando a Rossano è arrivato il nubifragio
“E’ stato più brutto del terremoto dell’Irpinia, negli anni Ottanta. Ce lo ricordiamo ancora. Perché quando c’è il terremoto puoi metterti al riparo, invece questa volta l’acqua sembrava portarci via”. Sono ancora impaurite Anna e Stella, due turiste di Napoli che ieri si trovavano in campeggio quando a Rossano è arrivato il nubifragio. Hanno trovato rifugio nell’abitazione di una residente che ha ospitato quindici famiglie fino all’arrivo dei soccorsi. “Abbiamo fatto una catena umana per restare vicini e tenevamo stretti i bambini mentre l’acqua rischiava di trascinarci”, continuano il racconto. “Non saprei dire quanto tempo sia passato”, aggiunge Stella. “Ora non abbiamo più niente. Né indumenti né soldi. È rimasto tutto lì. Stamattina gli uomini sono andati a vedere al camping se riescono a recuperare la macchina, vogliamo andare via prima possibile”. Un ultimo pensiero va ai cittadini di Rossano. “Sappiamo cosa significa questa situazione, l’abbiamo provata sulla nostra pelle. A loro va tutta la nostra solidarietà”.
