La motonave Gokbel era affondata nelle acque davanti al porto di Ravenna il 28 dicembre 2014 dopo la collisione con la nave Aziza
Sono state completate oggi le operazioni di recupero e trasferimento della motonave Gokbel, affondata nelle acque davanti al porto di Ravenna il 28 dicembre 2014 dopo la collisione con la nave Aziza su un basso fondale e con a bordo 25 tonnellate di carburante. Lo rende noto l’ufficio stampa del ministero dell’Ambiente. “Grazie al coordinamento di tutte le istituzioni interessate e alle professionalità messe in campo – ha commentato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – è stata ultimata, peraltro senza costi per lo Stato, una operazione delicata con la quale sono stati tutelati adeguatamente il mare ed il litorale adriatico”. La nave, trainata da un rimorchiatore, sarà trasferita in Turchia. Il complesso intervento di raddrizzamento e recupero della nave è stato completato con successo, previa rimozione del carburante a bordo, il 2 agosto e realizzato con costi a totale carico dell’armatore e delle assicurazioni. Le operazioni sono state eseguite sotto il coordinamento e il controllo di un tavolo tecnico istituito dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti a supporto dell’autorità marittima. Galletti, spiega la nota del ministero, aveva fornito chiare direttive per coordinare gli interventi di rimozione e scongiurare la minaccia di eventuale inquinamento. Tutte le operazioni sono state costantemente monitorate da personale della guardia costiera con il laboratorio ambientale mobile e dall’Arpa dell’Emilia Romagna. Alle operazioni era presente, in rappresentanza del ministero, il capo reparto ambientale marino, comandante Aurelio Caligiore.
