“La nostra tecnologia consente alla pianta di tollerare veleni e metalli pesanti anche a livelli abbastanza elevati”
Unire le straordinarie caratteristiche di Vetiver, una pianta erbacea cespitosa e sterile, che ha un apparato radicale molto profondo, con nuove e avanzate biotecnologie per prevenire il dissesto idrogeologico e per sostituire i tradizionali impianti di fitodepurazione in cemento con qualcosa di piu’ efficiente, sicuro ed economico. E’ quello che ha fatto Resimina Srl, una societa’ sarda impegnata in diversi progetti in Italia e all’estero. Resemina ha sviluppato una serie di biotecnologie, basate sull’utilizzo di mix di funghi e batteri, in grado di rafforzare e amplificare le proprieta’ di vetiver. “Inoculando il giusto mix di biotecnologie, grazie al gia’ importante apparato radicale di vetiver, che puo raggiungere fino a 4 metri di profondita’, e’ possibile i”ngabbiare” qualunque terreno, prevenendone l’erosione”, ha detto un portavoce di Resemina. “La nostra tecnologia rappresenta uno strumento efficace nella prevenzione del dissesto idrogeologico”, ha aggiunto. Un altro importante ambito di applicazione e’ quello dei siti di fitodepurazione. “I nostri impianti di fitodepurazione – ha spiegato un portavoce della societa’ – garantiscono lo smaltimento del percolato, dei reflui civili e industriali, e la bonifica di terreni contaminati. La nostra tecnologia consente alla pianta di tollerare veleni e metalli pesanti anche a livelli abbastanza elevati. Le piante incorporano o utilizzano il carico inquinante residuo, provvedendo alla fitodepurazione delle acque reflue”. Inoltre, Resimina progetta anche impianti di produzione di biomasse e di sequestro della CO2.
